IL MARCHIO DELLA BESTIA
di Pietro Arnese
traduzione: Susanna Giovannini
Una domanda che spesso mi pongo è:
Quale sarà la scintilla che introdurrà il "Marchio della Bestia" nel
mondo?
Cosa è il MARCHIO della BESTIA?
Verso chiave:
"Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi,
ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano
destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava
il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo
nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della
bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei"
(Apocalisse 13:16-18)
MARCHIO, dal greco "CHARAGMA" significa "una
stampa", "un'impressione", "qualcosa che si cisella, scolpisce".
Questo è probabilmente uno dei versetti più citati della Bibbia, e forse
uno dei meno capiti e attorno al quale circolano molte leggende. Esso
descrive un'azione specifica che accadrà in un momento specifico. Almeno
questo è chiaro. Per quanto riguarda il tempo e l'azione di per sé, beh,
è tutta un'altra storia.
Ciò che il verso dice in sostanza è che ad un certo punto, qualcuno
metterà in funzione un sistema di identificazione personale, senza il
quale tutti quelli che non lo possederanno saranno esclusi da qualsiasi
transazione commerciale: non potranno comprare cibo e altri articoli,
non potranno vendere prodotti, qualsiasi cosa possa essere. Non ci vuole
una laurea per capire che per tutto questo ci vorrà un sistema computerizzato:
nessun altro meccanismo potrà servire per metterlo in effetto, almeno fino a questo momento. E proprio ora, per la prima volta nella
storia dell'umanità, questo sistema non solo è possibile ma anche attuabile
e inconsciamente proposto dai suoi proponenti.
Certamente, un sistema così nuovo e rivoluzionario dovrebbe sembrare
invitante e utile ai suoi utenti. Anche se le procedure e le tecnologie
costituiranno l'aspetto esteriore del Marchio, dobbiamo osservare principalmente
ciò che risiede dietro questo progetto, cioè l'aspetto spirituale di questo
evento.
Quando questo Marchio sarà imposto a tutta la popolazione mondiale,
ci saranno diverse attitudini. È chiaro che alcuni di quelli che prenderanno
il Marchio capiranno in qualche modo il significato delle loro azioni.
Altri lo prenderanno perché, avendo rifiutato ripetutamente l'evangelo,
non sapranno riconoscere la fossa in cui stanno cadendo; altri ancora,
per paura di carestie e persecuzioni. Comunque, quando arriverà il momento,
la gente avrà solo due alternative: prendere il Marchio o morire (a parte
quelli che si nasconderanno in un tentativo di disperata illusione, per
molti versi molto improbabile).
A quel punto, comunque, prendere il Marchio sarà la scelta peggiore
perché, anche se renderà possibile la vita sulla terra, escluderà dalla
Vita Eterna e cio' senza remissione.
Molteplici sono le occasioni che potrebbereo fomentare l'utilizzo del
Marchio: o un crollo finanziario o l'affermarsi di una nuova guerra mondiale
o qualche altro evento globale che scuoterà le fondamenta dell'attuale
mondo finanziario e commerciale.
Tecnologicamente avanzata, la scienza del Marchio potrebbe svilupparsi
piuttosto velocemente. Importanti scoperte scientifiche hanno spinto la
tecnologia della sicurezza personale (e del monitoraggio) a livelli incredibili,
che hanno piuttosto bisogno di una standardizzazione generale dei vari
sistemi già in uso. Esistono tanti sistemi già in funzione che Mister
Anticristo avrà solo l'imbarazzo della scelta.
Il 2 Marzo 1999, è stata rilasciata una patente all'invenzione di
un sistema che potrebbe benissimo essere il precursore del MARCHIO:
Metodo di verifica di identità nelle transazioni finanziarie
Un metodo viene presentato per facilitare le
vendite nelle transazioni elettroniche. Un codice a barre o un disegno
particolare viene tatuato sulla pelle di una persona. Prima che una transazione
finanziaria possa avere luogo, il tatuaggio viene scannerizzato e le sue
caratteristiche sono paragonate alle caratteristiche di altri tatuaggi
registrati su un database, per identificare l'identità del portatore.
Una volta verificata, il venditore puo' essere autorizzato ad addebitare
il conto bancario del compratore e trasferire la cifra dovuta al proprio
conto e la transazione è fatta.
Incredibile, vero? Sembra proprio di leggere il versetto biblico. Potete
leggere tutto su questa "invenzione" presso il sito US
PATENT AND TRADEMARK OFFICE
Ma molto di piu' sta succedendo nel mondo hi tech nel quale viviamo.
Leggete ad esempio, il seguente articolo, proveniente dal DRUDGE REPORT (26 Giugno, 1999):
IL SISTEMA NAZIONALE COMPUTERIZZATO CONTROLLA I NOMI, GLI INDIRIZZI,
GLI STIPENDI E I NUMERI DI ASSICURAZIONE DEGLI AMERICANI
Il WASHINGTON POST sta progettando un articolo in prima pagina per
le prossime edizioni domenicali in cui fornisce i dettagli del sistema
computerizzato federale il cui compito consiste nel controllare in modo
virtuale i nomi, gli indirizzi, gli stipendi e i numeri di Previdenza
Sociale di ogni americano -- con il pretesto di controllare quei genitori
che debbono mantenere i figli.
Il giornalista Robert O'Harrow Jr. descrive un sistema già in uso,
nato tre anni fa in conseguenza ad alcune leggi assistenziali, il quale
"richiede ad ogni datore di lavoro di compilare immediatamente i dati
personali di ogni nuovo assunto e lo stipendio ad essi fornito".
Dal mese prossimo, il sistema si estenderà.
"Banche e altre istituzioni finanziarie saranno obbligate a fornire
al governo i dati dei genitori inadempienti, specificando l'ammontare
del conto bancario, o i mutui ed altri possedimenti di questi genitori".
Harrow scrive che gli ufficiali del governo credono che questo sistema
sia "sicuro, accurato e discreto".
Comunque, una notizia fornita alla fine dello scorso anno dall'Ufficio
delle Informazioni Generali afferma che nel sistema computerizzato dell'Amministrazione
della Sicurezza Sociale, che contiene la maggior parte dei dati, "sono
state riscontrate delle debolezze nella sicurezza del sistema informativo".
Qui sotto c'è un reportage apparso recentemente su Zdnet.com,
un sito web molto famoso. Naturalmente, essendo un sito secolare, è interessante
osservare quali sono le opinioni del mondo sui recenti sviluppi tecnologici.
Tutto questo fa parte della mia domanda principale: quale sarà la scintilla
che introdurrà il "Marchio"? Come vedremo, questa domanda può avere
diverse risposte.
LA RIVOLUZIONE BIOMETRICA
Jesse Berst, Direttore Editoriale
ZDNet AnchorDesk
Il nostro sempre frugale Direttore Tecnologico Jon DeKeles l'altro
giorno girava per l'ufficio, dicendo che avrebbe offerto il pranzo a
tutti. Dopo essermi ripreso dalla shock, gli ho chiesto la carta d'identità.
Qualche creatura aliena sicuramente si era impossessata del suo corpo
- del camice e di tutto.
Se AnchorDesk avesse posseduto l'ultima tecnologia biometrica, non
avrei chiesto la carta d'identità. Avrei avuto un programma per paragonare
la voce attuale di John con il campione prelevato in precedenza. O l'avrei
messo davanti ad una lente fotografica per scannerizzargli l'iride e
processarla con il database. Il rapido evolversi della scienza biometrica
ha permesso l'uso di attributi fisici unici -- la voce, le impronte
digitali, l'iride -- per identificare gli utenti. I prodotti di sicurezza
biometrica esistono già. Ma ci vorrà almeno un altro anno prima che
se ne realizzino i pieni potenziali. Abbiamo riprodotto una specie di
mappa per scoprire dove ci porterà la biometrica:
DOVE SIAMO ADESSO
La biometrica è in funzione da decenni. Il settore pubblico -- particolarmente
i reparti militari e legislativi -- sono stati i suoi primi utenti.
Oggi le agenzie pubbliche usano la biometrica per prevenire le frodi
e determinare lo stato di salute dei dipendenti. Ma l'uso esterno al
settore governativo rimane sporadico, particolarmente nelle imprese,
e questo per molti motivi:
1) I prezzi esosi. I costi variano da meno di $100 per un congegno
elementare fino a migliaia di dollari per un sistema totalmente integrato.
Ma il direttore di ricerca del Gruppo Gartner, il signor Jackie Fenn,
dice che i costi stanno calando drammaticamente. Se questo è vero, l'adozione
di questi congegni si diffonderà a macchia d'olio.
2) Mancanza di standard. I sistemi biometrici integrati con la tecnologia
computerizzata comune sono alquanto complicati. Ma c'è un movimento
verso la standardizzazione, almeno all'interno di consorzi come il BioAPL
(cliccate sul collegamento successivo).
3) I vari fallimenti. I commercianti ammettono che i sensori per il
riconoscimento delle impronte digitali introdotti l'anno scorso non
sono stati poi così efficienti -- la macchia oscura di quest'industria
nascente.
DOVE STIAMO ANDANDO
Il governo continuerà ad essere un buon acquirente degli apparecchi
biometrici, ma gli esperti vedono un grande potenziale nella comunità
finanziaria e nell'industria medica. Anche gli istituti assicurativi
e le compagnie commerciali saranno ovviamente buoni acquirenti. (Per
alcune affascinanti applicazioni della scienza biometrica, vedi Special
Report). E questo è ciò che il Gruppo Gartner prevede per la biometrica:
- 2000: Produzione in larga scala di congegni per il riconoscimento
dell'iride, da usare nelle banche e per i bancomat.
- 2001: Il riconoscimento delle impronte digitali diventerà
lo strumento di accesso remoto per tutte le società che adottano la
biometrica.
- 2002: L'identificazione dell'iride sorpasserà quella delle
impronte digitali
SPECIAL REPORT
Oggi esistono varie e affascinanti applicazioni della biometrica.
Per indagarne tutte le possibilità, eccovi cinque esempi intriganti:
La sicurezza negli aeroporti. Nell'aeroporto di Kuala Lumpur, in Malaysia
le immagini del volto dei passeggeri vengono registrate e codificate
sui biglietti e sulle valigie. Se si dovessero perdere le valigie, si
sa sempre di chi sono -- e quando ci si imbarca sull'aereo, il sistema
scannerizza il volto per verificare l'identità del passeggero.
Catturare gli evasi. Una persona sospetta condotta in una prigione
della Florida ha cercato di mentire sulla propria identità. Con il vecchio
sistema delle impronte digitali ci sarebbe riuscito. Ma quel carcere
usava strumenti biometrici e la bugia dell'evaso è stata smascherata.
Sicurezza per i computer. Invece di sostituire i dati e la password
dell'utente nel sistema, le tecnologie attuali misurano il ritmo di
dattilobattuta -- la durata di tempo con cui si tiene premuto ogni tasto,
più il tempo che ci mettiamo a spostarci da un tasto all'altro. Quando
digitiamo il nostro nome e la password, automaticamente il software
confronta le dattilobattute con il nostro profilo.
Per prendere i soldi. Vi siete mai trovati di fronte al bancomat --
senza riuscire a ricordare il vostro codice di accesso? I clienti della
Nationwide Building Society inglese possono prendere i soldi ovunque.
La società ha progettato un sistema di riconoscimento dell'iride presso
ogni bancomat. Una macchina fotografica scatta una fotografia digitale
dell'iride, che è la parte colorata dell'occhio. La stampa dell'iride
viene conservata in un database ed usata per verificare l'identità dell'utente
durante la transazione.
Chi entra? Le chiavi d'accesso, i tesserini e tutti gli altri strumenti
necessari per entrare negli edifici di massima sicurezza possono essere
sostituiti con prodotti di ricognizione facciale. Sono composti da due
congegni: il primo registra alcune caratteristiche del volto, come la
lunghezza del naso o la distanza fra gli occhi. L'altro paragona i dati
raccolti con quelli conservati nel database.
CI STIAMO ARRIVANDO, lentamente ma inesorabilmente; stiamo avanzando
verso il tempo del Marchio della Bestia. E tutti coloro che hanno preso
in giro la Bibbia ed il Cristianesimo in generale, proveranno presto sulla
propria pelle (in senso letterale) che significa ignorare la Parola di
Dio. Le varie profezie collegate al Marchio sono state pronunciate due
millenni fa, e stanno ora riscontrando l'adempimento. Perché c'è voluto
così tanto? Per un buon motivo: Dio non misura il tempo come noi. Egli
è Eterno, esiste SEMPRE. Ma noi possiamo e dovremmo essere grati del tempo
che ci è stato concesso, sia personalmente che per raggiungere gli altri.
Noi cercheremo incessantemente di avvertire tutti, sia cristiani che
non, di quello che sta per avvenire. Non stiamo chiedendo di essere creduti
solo perché lo diciamo noi. Invitiamo la gente ad essere intelligente,
ad esaminare ciò che dicono le Scritture, e a paragonarle con quello che
sta avvenendo. Proprio a questo proposito, leggete questo articolo e meravigliatevi!
La nuova tecnologia sotto cutanea
Di Jon E. Dougherty
© 1999 WorldNetDaily.com
I ricercatori dicono che negli esseri umani si potranno impiantare
congegni biometrici monitorati da satelliti governativi ed utilizzati
da industrie private. Infatti alcuni ricercatori stanno cercando di
portare la tecnologia nei settori pubblici e privati. Anche se non generalmente
disponibile al pubblico, le prove di tali impianti durano ormai da un
anno. Per esempio, il London Times ha riportato nell'ottobre del 1998:
"… stelle cinematografiche e figli di miliardari sono fra le 45 persone,
compresi molti inglesi, che si sono sottoposte all'impianto (chiamato
Occhio Celeste) in laboratori privati".
I critici, comunque, sono preoccupati dal successo che tali congegni
stanno riscuotendo, poiché temono gli eventuali rischi. Si dice che
molti governi, fra cui gli Stati Uniti, siano in grado di monitorare
questi strumenti e, di conseguenza, chi li possiede -- anche se non
si tratta di persone ricercate, o scomparse o pericolose.
Uno studio recente di tecnologia di impianto di microchip, scritto
da Elaine M. Ramish per il Franklin Pierce Law Center, ha esaminato
tutti gli aspetti etici riguardanti gli strumenti biometrici. Lo studio
ha inoltre elencato i vari dettagli riguardanti gli sviluppi attuali,
e tutti i tentativi fatti dai ricercatori di marketing per "vendere"
l'idea al pubblico americano ancora abbastanza scettico.
Nel suo studio, inoltre, la Ramish ha ribadito che l'avvento di queste
tecnologie diventerà un motivo di controversia. Ma, ha sottolineato
ancora, questo concetto non è nuovo; altri ricercatori hanno tentato
di creare congegni di identificazione biometrica sin dal 1967.
"Anche se l'impianto di questi microchip avverrà solo su volontari,
si faranno delle pressioni per espanderlo il più possibile". La Ramish
ha scritto un volantino dal titolo: "Abbastanza Tempo? Le conseguenze
dell'Impianto dei Microchip negli esseri umani".
"Il sistema di identificazione nazionale via impianti microchip si
potrà ottenere in due fasi", ha detto. "In un primo momento, l'impianto
del microchip sarà volontario. Dopo aver familiarizzato con la procedura
e dopo averne scoperto i benefici, l'impianto diventerà obbligatorio".
In effetti, sui casi provati in Inghilterra, non sono state riscontrate
conseguenze negative. La Ramish crede che il Congresso dovrebbe dar
vita ad una "protezione legislativa per i diritti individuali" prima
che questi congegni siano introdotti sul mercato.
Nel suo opuscolo, la Ramish ha detto che in alcune inchieste fatte
di recenti il numero degli americani disposti ad accettare un impianto
biometrico "è salito all'11 percento". Tali strumenti di riconoscimento
sono già a disposizione dei possessori di animali domestici da circa
dieci anni, e i congegni biometrici come gli scanner delle impronte
digitali si stanno pian piano facendo strada nel settore pubblico.
La Ramish ha notato che alcune ditte statunitensi stavano sviluppando,
o avevano sviluppato, congegni biometrici in grado "solo di leggere,
o di leggere e scrivere". La IBM, la Hughes Aircraft e la Dallas Semiconductor
sono tra le varie ditte che la Ramish ha individuato come sviluppatrici
di tali sistemi, ma nessuna di esse ha chiamato la WorldNetDaily per
ulteriori commenti.
Un portavoce della Repubblica del Texas, Lamar Smith, ha declinato
l'invito di commentare la possibilità che un giorno il Congresso sarà
chiamato a decidere sull'obbligatorietà di tale tecnologia.
Anche se Smith è il capo della Commissione Etica della Camera -- una
commissione che esamina di solito solo il comportamento etico degli
altri membri della Camera -- il suo portavoce non ha rivelato quali
sono i sentimenti personali di Smith sull'applicazione della tecnologia
biometrica negli esseri umani.
"Lui (Smith) non ha mai aperto un argomento del genere," ha detto
il portavoce.
Il portavoce del candidato presidenziale democratico ed ex senatore
Bill Bradley ha detto al WorldNetDaily che il suo capo non ha mai considerato
questa possibilità né le eventuali interferenze sulla privacy.
Ma George Getz, il direttore delle comunicazioni del Partito Liberista,
ha detto che il segretario del partito Steve Dasbach "ha considerato
l'argomento della privacy in varie occasioni".
"Infatti," ha detto, "questo è uno degli argomenti che proponiamo
come Liberisti".
Getz ha detto che anche se questa procedura è volontaria "ci dovrebbe
essere una legge che la vieti, poiché i Liberisti credono che gli individui,
e non il governo, devono avere il controllo sui loro corpi".
"Ma il concetto del governo che ordina gli impianti microchip è riprovevole",
ha aggiunto.
Getz ha detto che l'inevitabilità di tale impianto sta nella "capacità
del governo di rendere impossibile una vita normale". Anche se l'impianto
del chip potrebbe rimanere legalmente "volontario", probabilmente il
governo costringerà con ogni mezzo a renderlo obbligatorio.
"Dopo tutto, il governo non ha mai costretto nessuno a prendere la
patente", ha detto. "Ma oggi ce n'è bisogno anche quando si va in banca
o quando si noleggia un'auto o quando si va dal fornaio, se si vuole
usufruire dei servizi pubblici". "Tutto questo dipende da un mandato
di fatto", ha detto. "Se il governo può costringere a prendere le tue
impronte digitali per una patente, perché non potrà allo stesso modo
costringerti a farti impiantare un chip? Sono due cose diverse nel grado
ma non nel genere -- per cui è necessario preservare la propria privacy
dall'invadenza del governo".
Un portavoce della Commissione Tecnologica e Scientifica della Camera,
che ha richiesto l'anonimato, ha detto al WorldNetDaily che la commissione
ha "compilato un'inchiesta sulla questione della biometrica e dell'uso
di tale tecnologia nella società". Ha detto comunque che attualmente
non esiste alcuna legge che richieda o permetta l'uso di tali strumenti
negli esseri umani.
"Abbiamo considerato l'argomento in base ai suoi possibili usi --
combattere le frodi e il crimine e migliorare la sicurezza", ha detto,
"ma per quanto riguarda questo lato della privacy non ci siamo addentrati".
Comunque, nessuno si è opposto all'idea.
Amitai Etzioni, direttore di un gruppo conosciuto come Communitarian
Network e professore di Sociologia nella George Washington University,
crede che vi siano molti vantaggi nell'uso della tecnologia biometrica.
In un articolo pubblicato di recente, Etzioni -- che ha scritto molto
sull'argomento della privacy -- ha affermato: "Opporsi a queste nuove
tecnologie è da stupidi, visti i numerosi vantaggi che comportano".
"Quando gli strumenti biometrici saranno sviluppati appieno, e i costi
diminuiranno -- si potrà pure dimenticare la password, il pin e il codice
di accesso o si potranno pure lasciare la carta d'identità e le chiavi
a casa", ha detto Etzioni.
Un portavoce della Rete Comunitaria, esperto in materie scientifiche
e tecnologiche, che ha chiesto anche lui l'anonimato, ha confermato
che l'organizzazione -- e Etzioni in particolare -- "ha fatto un'opera
esaustiva sui benefici della tecnologia biometrica nella società".
"La comunità… ne trarranno grandi benefici", ha detto Etzioni. "Quando
gli strumenti biometrici saranno diffusi ampiamente, sarà molto più
difficile che i circa 330.000 criminali rimarranno impuniti. Questi
fuggitivi attualmente non solo evitano processi ed incarcerazione, ma
spesso commettono crimini, continuando a scorazzare per il paese senza
problemi". Il gruppo ha anche espresso il proprio sostegno ad ogni forma
di tecnologia biometrica -- dagli scanner agli impianti -- definendola
un modo per incrementare i benefici sui bambini, per diminuire le perdite
negli affari e per proteggere gli americani che oggi non sono in grado
di identificare i ladri.
Jon E. Dougherty è uno scrittore colonnista per il WorldNetDaily,
ma scrive anche per il Daybreak America.
E poi c'è INTERNET.
Il sistema che conosciamo come Internet sta godendo di una diffusione
meteorica in ogni parte del mondo. È un dato di fatto che internet è la
tecnologia più in crescita della storia dell'uomo. Le ragioni di questo
incredibile successo sono abbastanza evidenti anche al più disincantato
seguace del "progresso". Non è mai esistito un mezzo di comunicazione
e di scambio di idee, di beni e servizi così universale. A parte la sua
universalità, ciò che più piace ai suoi utenti sono i costi abbastanza
ristretti di cui è portatore, che vanno dall'eliminazione graduale del
commesso ad un sistema completamente automatico di consegna. Nonostante
questo smacco di antisocialismo e depersonalizzazione, il denaro parla.
Oggi, nel comfort del nostro soggiorno, possiamo ordinare l'ultimo libro
o disco o software o qualsiasi altra cosa, ed avere il tutto istantaneamente
a nostra disposizione. Per questo motivo persino qualche catena di supermarket
vende merci via internet, con la promessa di consegnarle "entro un'ora".
Veramente tutto questo è affascinante ed entusiasmante. Io personalmente
preferisco controllare le mele che sto comprando, ma posso capire che
altri non ci tengano come me.
Ma c'è ancora un altro aspetto di internet che dobbiamo esaminare. Questo
aspetto non è stato mai abbastanza pubblicizzato ma, credetemi, è la parte
più importante di tutto il sistema e, sebbene la più nascosta, è una parte
che sta attirando l'attenzione di vari governi in tutta la terra, dall'Albania
allo Zaire. Wow, finalmente c'è un modo per controllare ed osservare la
popolazione. Tutti quei bits e bytes invisibili e digitali, conservati
accuratamente nei database, che saranno (sono) in grado di analizzare
la storia della nostra vita digitando semplicemente su una tastiera! Sono
un amante di storie di spionaggio? Non proprio! Queste cose stanno già
accadendo da diverso tempo, e ve n'è ampia documentazione, se qualcuno
volesse cercarle. Come pensate vi raggiungano certe pubblicità? Se usate
una carta di credito, se comprate qualcosa su internet, se semplicemente
navigate, lasciate delle tracce, e queste tracce vengono catalogate e
monitorate.
Non sto certo parlando del vostro provider, che potrebbe benissimo monitorare
i vostri spostamenti e controllare la vostra posta elettronica, o di quei
cookies che inevitabilmente si attaccano al vostro computer mentre navigate.
No, non sto parlando di tutto questo. Tutto questo già si sa, perchè sta
avvenendo da molto tempo! Ma c'è un altro tipo di monitoraggio che avviene
ad un livello diverso e di cui abbiamo parlato in passato: è lo spionaggio
ad alto livello operato dalle varie agenzie di "intelligence" governative,
semi governative e private. L'articolo seguente può darvi qualche illuminazione
su ciò che sta avvenendo in maniera sotterranea.
Intercettando Internet
Un'organizzazione internazionale segreta sta facendo di tutto per inserire
dei punti di controllo nei siti web e nelle altre forme di comunicazione
digitale. Duncan Campell scrive
Giovedì 29 Aprile 1999
I documenti della commissione europea ottenuti questa settimana hanno
rivelato dei progetti nei quali si richiede ai manufattori e agli operatori
di costruire delle "interfacce di intercettazione" in Internet e nei
futuri sistemi di comunicazione digitale. I progetti, stilati da un'organizzazione
statunitense di polizia e sicurezza, saranno proposti ai ministeri di
Giustizia e Affari Interni dell'Unione Europea entro la fine di Maggio.
Questi progetti appaiono in Enfopol 19, un documento riassuntivo trapelato
dalla Foundation for Information Policy Research di Londra.
Il progetto prevede l'istallazione di una rete di centri di controllo
in tutta Europa, operante simultaneamente in tutti i confini nazionali,
la quale provvederà l'accesso ad ogni forma di comunicazione, compresa
la rete ed i satelliti. Il centro di controllo in Germania potrà intercettare
i messaggi internet in Inghilterra, o un detective inglese potrà ascoltare
le telefonate tedesche.
Ci saranno diversi centri di controllo attivi allo stesso momento.
Enfopol 19 è stato approvato da un dipartimento di polizia europea
un mese fa. Ma la settimana scorsa è stato condannato dalla commissione
delle libertà civili del Parlamento Europeo. Purtroppo però il Parlamento
Europeo si scioglierà il prossimo giugno. Nel frattempo, i ministri
europei si stanno preparando ad adottare una convenzione sulla Mutua
Assistenza Legale, che comprende anche degli accordi sull'intercettazione
internazionale.
Se le proposte di Enfopol 19 verranno accettate, i provider di internet
(ISP) e gli operatori della rete telecomunicativa dovranno installare
monitor o software adeguati.
Ai ministri è stato detto due mesi fa che una commissione internazionale
di esperti considerava la nuova politica europea di spionaggio su internet
"una necessità urgente". Ma a loro non è stato detto che questa politica
era stata formulata già da un'organizzazione fondata dall'FBI. Conosciuta
come International Law Enforcement Telecommunications Seminar (Ilets),
è composta da agenti di polizia e di sicurezza di oltre 20 paesi compreso
Hong Kong, Canada, Australia e Nuova Zelanda che si sono incontrati
regolarmente per sette anni.
Il gruppo Ilets è stato fondato dall'FBI nel 1993 dopo aver tentato
inutilmente di persuadere il Congresso degli USA ad approvare una nuova
rete di spionaggio nazionale. Da allora, Ilets è riuscita con successo
ad introdurre i propri piani nella politica europea, che sono stati
approvati in un crescente numero di paesi.
Il gruppo si è incontrato per la prima volta nel centro di ricerca
e di addestramento dell'FBI a Quantico, in Virginia, nel 1993. L'anno
seguente si è incontrato a Bonn ed ha approvato un documento chiamato
"Requisiti Internazionali Dell'Intercettazione" o IUR 1.0. Nei due anni
seguenti, i requisiti dello IUR sono diventati letteralmente la politica
ufficiale segreta dell'Unione Europea. Sono diventati legge negli Stati
Uniti.
Nel giugno del 1997, il governo australiano è riuscito a far adottare
i requisiti IUR all'Unione Telecomunicazioni Internazionale (ITU), con
la scusa che "alcuni paesi hanno urgente bisogno di queste cose". L'Ilets
ed i suoi esperti si sono incontrati ancora a Dublino, a Roma, a Vienna
e a Madrid nel 1997 e nel 1998, ed hanno stipulati nuovi "requisiti"
per intercettare Internet. Enfopol 19 ne è il risultato.
Linx, la Borsa Internet di Londra, è la base delle Telecomunicazioni
Internet inglesi. Secondo Kaith Mitchell, segretario di Linx: "Tutto
ciò che riguarda lo schema Enfopol ha implicazioni e costi astronomici.
Nel caso che tale schema dovesse venire impiantato, i costi dovranno
essere sostenuti dalle autorità governative. Ma visto che le industrie
non potranno permetterselo, dubito che possa farlo il settore pubblico.
Questo tipo di monitoraggio è basato su una visione degli operatori
telecomunicativi tecnicamente ed economicamente inesatta".
• Duncan Campbell è uno giornalista freelance e non è il corrispondente
del Guardian, che è un omonimo
E cosa dire allora della MICROSOFT? Piaccia o no, i loro software sono
i più diffusi a livello mondiale. E' stato calcolato che più dell'80 %
dei personal computer nel mondo utilizzi un sistema OS (Windows, msdos,
nt). Oltre ai problemi con il governo degli USA relativi al loro modo
monopolistico di condurre gli affari, diversi elementi inquietanti riguardanti
il software sono emersi più tardi. Da allora ci sono diversi punti relativi
alla conduzione da parte della Microsoft, sui quali ci soffermeremo:
1) La scoperta che il loro software per sistema operativo NT, quando
usato all'interno di un ambiente Ethernet , raccoglie informazioni private
delle compagnie che lo utilizzano e inviano le informazioni direttamente
al quartier generale della Microsoft. Quando ciò è stato scoperto, la
Microsoft ha dato la solita stupida risposta che usa regolarmente: essi
lo fanno per migliorare i loro prodotti.
2) La scoperta che il loro programma leader WORD era, all'insaputa dei
suoi utenti, capace di segnalare ogni documento prodotto, così da rendere
identificabile l'autore. 3) Ed infine l'ultimo sporco trucco scoperto:
una chiave segreta nel loro OS, la quale permette alla NSA di decriptare
tutti i documenti criptati in ogni computer del mondo. Alla faccia della
privacy.
Microsoft installa una porta d'accesso alla NSA (National
Security Agency - organo spionistico del Governo Americano) nel sistema
Windows
Triangle Park, NC - 31 agosto 1999
Con gli hacks delle Hotmail e i bugs dei browser, la Microsoft può
dire di avere un triste primato per ciò che concerne la sicurezza dei
computer; la maggioranza di noi accetta queste lacune sulla sicurezza
e prosegue con la propria vita. Ma come si può sentire un IT manager
quando viene a sapere che in ogni copia venduta di Windows, la Microsoft
ha installato "una porta di servizio" per l'Agenzia di Sicurezza Nazionale
(NSA l'agenzia di informazione spionistica degli USA) privilegiando
l'accesso ai computer al governo degli Stati Uniti?
Mentre stava investigando i sottosistemi di sicurezza di WindowsNT4,
il capo della Cryptonym, lo scienziato Andrew Fernandes, ha scoperto
che in ogni copia di Win95/98/NT4 e Windows2000 è presente una porta
d'accesso per la NSA. Partendo dal lavoro di Nicko van Someren (NCipher),
e Adi Shamir (la 'S' nella sigla 'NSA'), Andrew stava investigando sull'architettura
della Microsoft's "CryptoAPI" per quel che concerne le pecche della
sicurezza. Poiché la CryptoAPI rappresenta il blocco fondamentale della
sicurezza crittografica in Windows, qualsiasi lacuna in essa aprirebbe
Windows a degli attacchi elettronici.
Normalmente i componenti Windows sono privi di informazioni concernenti
l'identificazione. Se il computer sta calcolando "numero delle ore =
24 * numero dei giorni" l'unica cosa che un uomo può capire è che il
computer sta moltiplicando "a = 24 * b". Senza i simboli "numero delle
ore" e "numero dei giorni" , non potremmo avere idea di cosa rappresentano
la "a" e la "b", o neppure che si stia calcolando delle unità di tempo.
Nel sistema CryptoAPI, era risaputo che Windows usava dei numeri speciali
chiamati" chiavi pubbliche crittografiche" per verificare l'integrità
di un componente CryptoAPI prima di usare i servizi di queste componenti.
In altre parole, i programmatori sapevano già che Windows effettuava
il calcolo "componente_validità=crypto_verifica(23479237498234..., crypto_componente)",
ma nessuno conosceva esattamente il significato semantico della chiave
crittografica "23479237498234...".
Poi arrivò WindowsNT4's Service Pack 5. In questo servizio messo nel
commercio dei software dalla Microsoft, la compagnia dimenticò di rimuovere
le informazioni simboliche che permettono di identificare le componenti
di sicurezza. Ciò significa che ci sono realmente due chiavi usate da
Windows; la prima appartiene alla Microsoft, e gli permette di caricare
in maniera protetta i servizi CryptoAPI, mentre la seconda appartiene
alla NSA. Quindi vuol dire che la NSA può anche caricare senza problemi
i servizi CryptoAPI sul tuo computer e senza la tua autorizzazione.
Il risultato è che diventa terribilmente facile per la NSA caricare
dei servizi di sicurezza non autorizzati su tute le copie di Microsoft
Windows, e una volta che questi servizi sono stati caricati, essi possono
effettivamente compromettere tutto il tuo sistema operativo. Per gli
IT manager non americani che fanno assegnamento sul WinNT per operare
in modo altamente sicuro nella banca dati, questa scoperta è terrificante.
Il governo americano sta attualmente facendo il possibile per "rinforzare"
questi cripto per evitare che possano essere usati al di fuori degli
USA.
Comunque in mezzo a queste cattive notizie ce n'è anche una buona.
Infatti c'è una lacuna, la quale provoca l'esecuzione della funzione
"cripto_verifica". A causa di come avviene la verifica crypto, gli utenti
possono facilmente eliminare o rimpiazzare le chiavi NSA del sistema
operativo senza modificare nessun componente originale Microsoft. Un
programma dimostrativo che rimpiazza la chiave NSA può essere trovato
sulla pagina web della Cryptonym qui
Per contattare l'intervistato: Andrew
Fernandes
Telefono: +1 919 469 4714
email: andrew@cryptonym.com
Fax: +1 919 469 8708
Cryptonym Corporation 1695 Lincolnshire Boulevard Mississauga, Ontario
Canada L5E 2T2
Una qualsiasi persona può rapidamente realizzare che, anche senza essere
dei sostenitori della Bibbia, occorre prendere atto di tutto ciò. Comunque,
per un cristiano, tutte queste cose hanno un significato particolare,
poiché riguardano le profezie. Siccome siamo imbarcati in questo ultimo
viaggio della saga dell'uomo, chiedo solamente ai non credenti di considerare
questi fatti in maniera razionale, e di osservarli. Certamente, c'è un
gruppo di potere che vuole assumere il controllo del mondo. E' sempre
stato nei sogni delle società più o meno segrete di manipolare ed influenzare
il destino dell'uomo. In ogni caso, la vera battaglia è spirituale e il
risultato è già stato determinato, che possa piacere o no.
Per alcuni, questa profezia è un richiamo all'attenzione, per altri,
una chiamata all'azione, per altri ancora, una chiamata al disprezzo e
all'inosservanza. Ma Dio non sarà disprezzato, e nemmeno ignorato. Nella
Sua benevolenza, Egli ha avvertito l'umanità di ciò che sta per avvenire,
così coloro che vogliono saranno pronti nel momento della tempesta, mentre
coloro che non vogliono (ascoltate gli avvertimenti), ne saranno inghiottiti.
Per informazioni aggiornate in questa area, controlla spesso la nostra
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