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Rosa-Croce |
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Cristiano? |
Oggi due gruppi principali sostengono di rappresentare gli antichi insegnamenti rossocrociani: un gruppo costituisce la Comunione dei rossocrociani, l'altro gruppo porta il nome di Antico ordine mistico della Rosa-croce. Quest'ultimo gruppo insiste in modo particolare sulla propria originalità e autenticità. Perché si chiamano "rosacrociani" o "della rosa-croce"? Il simbolo mistico di questo gruppo è una croce formata da uomini con le braccia allargate, sulla quale è disegnata una rosa quale simbolo di castità e di purezza. Attorno al simbolo c'è la scrittura: "Sulla tua croce fioriscano le rose", che probabilmente vuole essere un augurio per una perfezione crescente. Che cosa credono i rosa-crociani? è difficile avere un quadro chiaro delle loro dottrine e delle loro credenze, poiché queste sono riservate ai membri del gruppo, sono segreti della confraternita e non devono uscire dall'ambito di essa. Tale conoscenza segreta, viene promesso ai membri della confraternita, li condurrà ad incredibili conquiste e al pieno dominio di sé. Si tratta, in ogni modo, di vedute spesso parallele a quelle della teosofia, compresa la teoria della reincarnazione. Alcuni estratti da un opuscolo intitolato Am I my brother's keeper? ci dicono qualcosa dello spirito e degli scopi di questo movimento: "Questa è la mistica via alla felicità, al successo e alla pace profonda... è veramente la chiave segreta per il progresso materiale e la gioia sulla terra, come anche per la felicità spirituale o mistica in seno alla coscienza universale" (p. 7). "Libero da credi e da dogmatismi settari, tollerante e benevolo, l'Ordine dei Rosacroce, che non presenta nessun redentore nel mondo né anticipa alcun salvatore tranne che Dio stesso nell'uomo, apre a tutti le Sue porte e invita tutti quanti sono nell'ignoranza e ancora stanno cercando, a dedicarsi ai consolanti ritiri che conducono alla conoscenza mistica e alla via rigenerata" (p. 9). Come valutare il movimento dei rosacrociani? Un passo della Scrittura conosciutissimo ed inequivocabile, Giovanni 3:16, indica chiaramente a coloro che fondano le loro credenze sulla Bibbia, che l'unico requisito per la vita eterna è la fede. La fede biblica vuol dire impegno personale, non la scoperta di un segreto; per questo, ancora una volta, Galati 1:8,9 è il passo appropriato. Paolo pronuncia la maledizione su chiunque proclama un messaggio diverso da quello che Dio ha rivelato a lui, l'Evangelo di Gesù Cristo.
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