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CULTI E SETTE

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Uno dei segni di questi "Ultimi Giorni" è il notevolissimo proliferare di falsi profeti, salvatori, guru, insegnanti e relativa fauna. Qual che sia l'inclinazione del cuore di una persona, dal misticismo estatico alla più perversa e abominevole dottrina, troverà certamente riscontro in qualche organizzazione o gruppo esistente. Nel caso remoto dell'impossibilità di trovare quel che si cerca nell'attuale supermarket religioso, una persona può, naturalmente, fondare la propria "fede religiosa", con marchietto, ufficio, telefono, fax, e-mail (naturalmente) e la consueta richiesta di denaro. Non c'è limite che tenga - (ne vergogna). Come qualcuno ha detto, "Se uno non vuole credere alla verità, allora crederà in qualsiasi cosa."

Benché ciò sia incredibilmente ridicolo, questo è il punto in cui l'umanità si trova oggi. In tutte le epoche ci sono sempre stati dei "sempliciotti" o degli sciocchi che sono caduti in mano ai "lupi"; ma oggi stiamo assistendo al fatto che persone educate, sofisticate, professionali di alto livello, con alto tasso di influenza sul resto della società, si mettano in coda, con grande entusiasmo e cieca determinazione, per seguire il pifferaio di turno, completamente oblii al fatto che, alla fine, il pifferaio richiederà il suo prezzo.

Il Reverendo Jess Moody, alcuni anni fa, ha pubblicato sul "Los Angeles Times", una breve e spiritosa guida. Eccola a Voi:

Come posso identificare una setta?

Ci sono diversi modi:

 

  1. La setta ha una persona che funge da autorità finale.
  2. La setta ha un altro "libro" per spiegare la Bibbia, e a quel testo viene accordata la stessa autorità della Bibbia.
  3. Si può candidare come nemica della scienza.
  4. Pervertirà la Trinità o la natura di Cristo, chiamandolo profeta, arcangelo o un tramite per arrivare a Dio, ma non lo chiamerà mai DIO INCARNATO. Potrà negare l'umanità di Cristo.
  5. Darà eccessiva enfasi ad alcuni versi della Bibbia e ne ignorerà il resto.
  6. Limiterà la libertà dell'individuo, nel nome della sottomissione all'autorità.
  7. Si introdurrà nella vita personale dei membri con dei tabù anormali.
  8. Esigerà i vostri soldi.

Nell'articolo seguente troverete precise informazioni su cosa costituisce un "culto" o una "setta."

 

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I caratteri generali delle sette e dei culti

D. F. Johns

"Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo"
1 Giovanni 4:1

Che cosa è un culto o una setta

Che cosa è un culto? Come possiamo spiegare questo termine per poter decidere chi apparte nga a un culto e chi no? È una domanda difficile.

Dal dizionario raccogliamo una definizione autorevole della parola culto: "Un sistema di adorazione di una divinità... i riti di una religione... la profonda devozione ad una qualche persona, idea o cosa ... una setta". Questa definizione ci dice subito che un culto è legato ad un insegnamento ed ha carattere religioso.

Ma vediamo come alcuni studiosi spiegano questa parola. Walter R. Martin, uno scrittore evangelico, dice così: "Col termine cultismo intendiamo l'adesione a dottrine chiaramente in contraddizione col cristianesimo ortodosso, le quali però pretendono o di avere avuto origine nell'ortodossia o di essere in una armonia di fondo con le fonti ortodosse. Si tratta, insomma, di una deviazione seria dal cristianesimo ortodosso nel campo di dottrine importantissime, cardinali per la fede cristiana" ( The rise of the Cults, p.12 ).

Un culto è quindi un gruppo che pretende di essere cristiano ma in realtà non lo è. Questa definizione non si adatta a tutti i movimenti che saranno esaminati in questo manuale, però spiega perché sono state omesse dal manuale stesso le grandi religioni mondiali - che non sono cristiane né presunte tali - mentre sono stati inclusi il Cattolicesimo Romano e il Modernismo.

Nella definizione che segue si nota, invece, la mancanza di qualsiasi riferimento ad un modello di valore assoluto, come era il cristianesimo ortodosso nella definizione di Martin. Questa definizione è di un altro studioso serio ed imparziale, Charles S. Braden: "Un culto, come io lo definisco, è ogni gruppo religioso che differisca in maniera significativa, per uno o più aspetti, nella teoria o nella pratica, da quei gruppi religiosi che sono considerati espressioni normative sul piano religioso" (Anche quelli credono, p.12).

William' W. Sweet, metodista e storico della Chiesa, ci dà un'importante chiarificazione: "Un culto è un gruppo religioso che cerca la sua particolare e fondamentale autorità al di fuori della tradizione cristiana" Cultura e religione americane, p. 92). In particolare molti culti, anche se pretendono di interpretare correttamente la Bibbia, di solito considerano necessari altri libri; tengono nella massima stima questi libri e senza di essi, dicono, la Bibbia non può essere rettamente compresa.

Ognuno dei culti sotto elencati, per esempio, accetta l'autorità della Bibbia, o almeno afferma di accettarla; però ognuno di essi insiste sulla necessità di usare i libri indicati a fianco, come strumenti indispensabili per l'interpretazione della Parola di Dio:

 

CULTI

FONTI NON BIBLICHE D'AUTORITÀ

Scienza cristiana

"Scienza e Salute, con la Chiave alle Scritture"

Mormonismo

"Il Libro di Mormon"

Testimoni di Geova

Scritti di C. T. Russel e di J.F. Rutherford

Scuola di Unità

Scritti di Charles e Myrtle Fillmore

Swedenborghianismo

Scritti di Emanuel Swedenborg

 
Dopo aver visto cos'è un culto, vediamo adesso che cosa è una setta. I due termini culto e setta sono spesso usati l'uno al posto dell'altro, indifferentemente; molto spesso vengono usati in senso dispregiativo, per esprimere disprezzo e condanna verso i gruppi religiosi di minoranza.

Rispetto a un culto, una setta è più vicina al cristianesimo tradizionale. Spesso le sette si sviluppano fino a diventare chiese, fa rilevare il dott. Swift presentando la sua stessa chiesa, la Chiesa Metodista , come un esempio di questo fatto. Una chiesa, se confrontata con una setta, appare più numerosa, più antica e più interessata all'attività religiosa che alla conversione personale. La parola "setta", comunque, assume un significato estremamente negativo quando indica fazioni molto combattive e aspramente critiche nei confronti di chi non rientra nei loro schemi; in tal caso l'interesse delle sette è soltanto polemico, mai costruttivo.

In questo manuale non c'è alcuna intenzione di disprezzare i gruppi che chiamiamo culti o sette. Usiamo queste parole soltanto perché non ne possiamo trovare di migliori e perché, nella terminologia religiosa corrente, la maggioranza dei movimenti che considereremo sono così designati.

Tutte le affermazioni teologiche e dottrinali - incluse quelle del movimento pentecostale - devono essere provate con le Scritture. Tuttavia bisogna dire che, al contrario di molti insegnamenti dei culti e delle sette apertamente contrastanti con le Scritture, il parlare in lingue e le guarigioni sono chiaramente attestate dal Nuovo Testamento. Questi due punti dottrinali, tipici del movimento Pentecostale, sono controversi non perché teologicamente inesatti - infatti nessuno può negarne la validità dottrinale, dal momento che sono promulgati dal Nuovo Testamento stesso - ma il problema riguarda il loro ruolo e la loro importanza sul piano delle dispensazioni divine. In altri termini: quasi tutti i cristiani evangelici riconoscono che il parlare in lingue e le guarigioni avevano un posto nella testimonianza della Chiesa in una data epoca, i Pentecostali non vedono perché esse non dovrebbero aver posto nella Chiesa dei nostri tempi.

perché I CULTI E LE SETTE HANNO SUCCESSO

Per essere un buon Mormone devi credere che Dio Padre ha un corpo di carne e ossa, simile al nostro. Come Teosofo, devi sostenere che "l'amore a prima vista" è una prova che i due innamorati si sono conosciuti in una vita precedente, l'attuale reincarnazione. Come aderente alla Scienza Cristiana, devi affermare che l'"altro Consolatore" promesso da Gesù è venuto sotto la forma della "Scienza Divina".

Si tratta di affermazioni illogiche, ridicole e per un cristiano fedele all'Evangelo, anche blasfeme. Come mai dunque i gruppi che le sostengono si sviluppano e crescono? Sostanzialmente i motivi sono tre: questi gruppi rispondono ai bisogni umani, sono determinati nel propagandare le loro idee, si presentano con autorità.

QUAL È IL MIGLIOR MODO DI RIVOLGERSI AI MEMBRI DI UN CULTO O DI UNA SETTA?

Ecco alcuni suggerimenti specifici, da tenere presenti nell'incontrare tali persone. Innanzitutto non bisogna mettere in ridicolo le persone con cui si parla, né le loro convinzioni. Può succedere infatti che si vinca una disputa, ma si perda un'anima; ed è altrettanto possibile che, per la potenza di convinzione dello Spirito Santo, si perda un dibattito ma si conquisti un'anima. Paolo esorta Timoteo ad essere un buon servitore del Signore, "correggendo con dolcezza quelli che contraddicono". Ciò dimostra come l'errore richieda l'attenzione amorevole di un guardiano che si preoccupa veramente, piuttosto che il trionfo chiassoso e maligno di un gladiatore da combattimento. Questo passo della scrittura è istruttivo e continua così: "Se mai avvenga che Dio conceda loro di ravvedersi per riconoscere la verità; in guisa che, tornati in sé, escano dal laccio del diavolo, che li aveva presi prigionieri perché facessero la sua volontà" (2 Timoteo 2:25, 26).

L'abilità di indicare con tatto e delicatezza gli errori di un certo sistema è una qualità che si acquisisce col tempo, e può migliorare con lo studio. Tuttavia, c'è un mezzo ancora più potente per mostrare la vera fede e il puro messaggio dell'Evangelo a chi ha deviato: è la testimonianza personale! "Questo è quello che Dio ha fatto per me".

L'argomento centrale di ogni testimonianza dovrebbe essere Cristo e la Sua opera nella vita del singolo individuo. Gesù parlava della Sua imminente crocifissione quando disse; "E io, quando sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me" (Giovanni 12:32). La Sua opera d'attrarre gli uomini a sé era soltanto agli inizi, allora. Ma essa continua oggi, ogni volta che i credenti, nella loro testimonianza, mettono Gesù in primo piano, esaltano la Sua Persona e la Sua opera mentre essi, umilmente, spariscono dietro la Sua gloriosa figura.

Un altro importante suggerimento da ricordare è attenersi ai fatti. Non accusate un mormone di praticare la poligamia oggi, poiché essi ormai scomunicano chiunque adotti questa pratica. È vero, tuttora insistono che la poligamia sia una legge più alta ed essi non la seguono solo perché la legge della nazione in cui vivono lo vieta; ma intanto non si può ignorare che infliggono una scomunica agli eventuali poligami. Allo stesso modo, sarebbe quanto mai inopportuno accusare un cattolico romano di subire il divieto di leggere la Bibbia: ormai questo divieto non esiste più. Per evitare errori di questo genere occorre studiare, come ora voi fate seguendo questo manuale.  

TESTIMONI DI GEOVA
CHIESA DI GESÙ CRISTO DEI SANTI DEGLI ULTIMI GIORNI (MORMONI)
MASSONERIA
NEW AGE
BRANHAMISMO (GESÙ SOLO)
SCIENTOLOGIA (DIANETICA)
TEOSOFIA
BAHÀI
BUDDISMO ZEN
ASTROLOGIA
ROSA-CROCE
UMANESIMO
LIBERALISMO
NEO-ORTODOSSIA

 



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