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Cronache degli Ultimi Giorni

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Pietro Arnese, fondatore ed editore di Apocalypsesoon.org è disponibile per seminari, studi e servizi di culto sulle profezie bibliche degli "Ultimi Giorni." Contatto:


30 novembre 2008


Nel corso dell'ultimo secolo abbiamo assistito ad un vero e proprio sconvolgimento nel concetto di arte, letteratura e musica. Nel campo dell'arte abbiamo visto la morte degli artisti impegnati a lasciare un messaggio al mondo e la contemporanea nascita di artisti che creano qualcosa che va interpretato dallo spettatore. Il fascino dell'arte trasformato nel fascino della scoperta di cercar di capire cosa intende dire l'artista con la sua opera. Ora l'arte promuove il narcisismo, del tipo "cosa vedete in questa lattina di Coca Cola?" Togliete l'artista dall'arte e avrete un infinita sequenza di immagini in stile "test di Rorschach" esposte in un museo e vendute per migliaia di dollari.

Con l'ascesa del soggettivismo rampante diventa sempre più difficile per l'arte evocare profonde emozioni in chi la contempla: tocca allo spettatore dover fare tutto il lavoro. Anna Brook, 22enne, mi disse: "La grande arte ha bisogno di evocare una sensazione e di parlare al nostro io interiore; le opere d'arte moderne potrebbe essere interessanti da un punto di vista ingegneristico, ma da nient'altro. Non c'è collegamento alla condizione dell'essere umano cosi' come la si trova nei lavori di un Michelangelo o un Renoir. "

Altre forme d'arte hanno similmente scartato i vecchi sistemi in favore del soggettivismo o comunque di forme accostabili al soggettivismo. Il bisogno di soggettivismo ha finito col gettare via tutte le rigorose regole del passato. I dipinti non devono assomigliare a niente. La musica non deve produrre un suono simile a niente. La letteratura non deve dire nulla. Perché l'arte, la musica e la letteratura sono già dentro di voi.

Chiaramente il soggettivismo rampante non si limite all'arte. Nell'ultimo secolo la morale tradizionale ha lasciato il posto alla morale personale. Se il soggettivismo nell'arte ha comportato la morte dell'arte, il soggettivismo nella moralità ha prodotto la morte di una società funzionante.

L'amoralità ossia la mancanza di obiettivi morali applicabili ad ognuno - si trasforma rapidamente in immoralità. Qualsiasi azione privata ha una sua conseguenza esteriore; se ognuno si creasse una propria moralità e un proprio codice di regole allora ci troveremmo in un caos senza fine. Se ognuno danneggia e viene danneggiato, tutto questo nel nome dell'autonomia personale illimitata, allora il disordine generale diventa inevitabile. La sola soluzione è il controllo di stato oppure l'anarchia totale. E' la guerra hobbesiana del tutti contro tutti. Soltanto un' apparente inibizione alle virtù della democrazia può prevenire lo scoppio definitivo di questa guerra.

Benjamin Shapiro, 20 anni, è stato recentemente diplomato all'UCLA ed è l'autore del libro: Lavaggio del cervello: Come le università americane indottrinano la gioventù americana".


Se un ventenne è in grado di vedere chiaramente tutto quello che sta accadendo, perché i cosiddetti esperti non si rendono conto di ciò che sta succedendo? Può QUALCUNO identificare un solo capolavoro artistico creato negli ultimi decenni? Parlo di Capolavori
con la C maiuscola e non certo quel ciarpame valutato milioni di dollari nelle gallerie d'arte moderna o le cosiddette "sculture" moderne che vergognosamente occupano gli spazi dei luoghi pubblici. E non venitemi a parlare della musica dei giorni nostri, perché la si può definire in molti modi ma non certamente col nome di musica. E vi prego anche di risparmiarmi dalle frasi relative ai gusti soggettivi e personali. Comunque la si metta per me resta solo spazzatura. "Ne abbiamo fatta di strada " diceva uno spot pubblicitario. Ebbene sì è proprio vero. Ciò che essi dimenticano di menzionare è la parola "giù", ossia ne abbiamo fatta di strada all'ingiù.

E sempre restando in tema bisognerebbe anche spendere qualche parola sulla musica cristiana dei giorni nostri, ma di questo ne abbiamo già parlato diffusamente su altre pagine di questo sito.


La cultura di una nazione rivela lo spirito di una nazione. Gli Stati Uniti, dall'alto della propria posizione dominante, hanno inquinato il mondo con il proprio business fondato sull'intrattenimento immorale e con la produzione di una cultura in fallimento, i quali hanno la funzione di un moderno cavallo di Troia.

Negli ultimi tempi siamo tutti attenti ad evitare che i nostri computer vengano attaccati dai file chiamati trojan. Questi famosi trojan sono nascosti all'interno di programmi apparentemente desiderabili e una volta insinuati nella memoria del computer iniziano a fare i danni per cui sono stati programmati dal loro malevolo creatore:

Un programma apparentemente legittimo, il quale produce attività illecite una volta entrato in funzione. Potrebbe essere usato per individuare delle password o per rendere più vulnerabile un sistema o semplicemente per distruggere programmi o dati presenti nell'hard disk. Un Trojan è simile ad un virus, se non fosse che esso non si autoreplica. Egli se ne sta nel computer a fare un qualche danno oppure a dare accesso all'interno del computer a qualcuno dall'esterno. I trojan sono spesso nascosti all'interno di giochi gratuiti o di altri programmi.

Il cavallo di Troia
Questo nome viene dalla mitologia greca, dove si narra della guerra
tra i greci e i troiani. Dopo anni di inutili tentativi di penetrare
nelle mura fortificate, i greci decisero di costruire un grande cavallo
di legno, dentro il quale erano nascosti alcuni guerrieri. Una volta
che i troiani fecero entrare il cavallo all'interno della propria città,
i soldati uscirono di notte di nascosto dal cavallo, aprirono i cancelli
delle mura agli altri soldati e Troia fu presto distrutta.

PCMAG.com - Encyclopedia


I valorosi troiani accettarono stupidamente di far entrare il cavallo di legno all'interno delle propria mura poiché essi lo consideravano una meravigliosa opera d'arte, senza tener minimamente conto dei pericoli che questo dono poteva contenere. Dopo una decina d'anni di guerra e battaglie avrebbero dovuto imparare ad essere più cauti ed attenti. Allo stesso modo, anche gli USA, nel nome della modernità, libertà, democrazia, uguaglianza, emancipazione, sviluppo sociale, liberalismo, pace, amore, ecc.. hanno finito col creare un mondo di immoralità e di sporcizia morale che sembra non avere mai fine. Il loro cavallo di Troia non è fatto di legno, ma è dellai carne e sangue delle superstar, starlet e presunte star che invadono il mondo intero. Persino nelle nazioni musulmane si guardano le soap opera e i serial americani. Questi sono i mezzi coi quali tutti i tabù hanno finito col divenire progressivamente accettati e persino desirati e guai a coloro che osano opporsi o a criticarli. Tutto è relativo, tutto è permesso, tutto è OK, tutto è divertimento. Recentemente su un giornale italiano si raccontava di un giovane arrestato dalla polizia per attività pedofile su internet. Ebbene, il giovane in questione era sconcertato dell'arresto urlando alla polizia che aveva il pieno DIRITTO di guardare ciò che gli pareva. In altri tempi avrebbe rischiato il linciaggio.

Ora, dopo aver aperto le porte della nostra cultura a questo moderno cavallo di Troia è venuto il momento di raccoglierne gli amari frutti: la sparizione pressoché totale delle culture locali e l'assimilazione di tanti bei costumi americani, come l'aborto, l'infedeltà coniugale, divorzio, fornicazione, perversità sessuale, droga, stress, disordine mentale, malanni, ecc... Che piaccia o meno, la gente impara da ciò che vede e quando si guarda tutto il tempo della spazzatura tutte le difese vengono prima o dopo abbattute. Anche la persona più morale se si trova subissata da questi continui attacchi finirà col ritenere che dopotutto, tutte queste cose non sono poi così male. Se la tv dice che è giusto così, se tutti lo fanno significa che non c'è nulla di male, life is now ...!

Qualcuno potrebbe giustamente obiettare che l'immoralità esiste già da molto tempo prima che l'America venisse fondata. Bisogna però dire che l'America ne ha fatto il proprio business glorificando e diffondendo questo tipo di cultura nel mondo. Nessun'altra nazione può competere con gli USA per quanto riguarda la diffusione di film o serie tv. Se vivete in una nazione che non siano gli Stati Uniti, provate solo ad osservare quanti film americani vengono proiettati nelle vostre città o quante produzioni americane vengono trasmesse quotidianamente nella vostra televisione.

Per finire una breve considerazione:
gli abitanti di Troia ricevettero in regalo il cavallo di Troia. Non così invece per le produzioni di Hollywood, dal momento che oltretutto bisogna pure pagare per vedere la loro immondizia.

e un chiarimento:
Io non sono antiamericano, perciò vi prego di risparmiarmi. Sono semplicemente dispiaciuto per il penoso stato attuale al quale nessun presidente può porre rimedio.


Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega,cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese.

2 Cronache 7:14


 

20 agosto 2008

Lo stato del cuore

La civiltà occidentale sta vivendo un declino morale e spirituale e non vi è nulla come le proprie arti e le proprie forme di intrattenimento ad evidenziare questo dato di fatto. Stiamo davvero vivendo strani giorni. Non appena si comincia a pensare che le cose non potranno andare peggio di così, ecco che immediatamente arriva la smentita. Le foto qui pubblicate sono la migliore testimonianze del penoso stato in cui è arrivato il cuore dell'uomo agli albori dell'anno 2000.

Un bambino in Africa divorato dagli insetti mentre sta morendo di fame.

 

 

 

 

Daniel Küblböck, durante un "reality" show tedesco, coperto da 30'000 scarafaggi.

Certo, probabilmente si sarebbe potuto scegliere altre immagini per mostrare le contraddizioni e il drammatico declino morale della nostra società, ma quando ho visto queste foto ho provato un senso di ribrezzo. Tutto quello che ho sentito gridare nella mia anima è stato: vergogna, vergogna, quanto siamo caduti in basso!

Non vi è nulla da commentare o da aggiungere. A meno di non essere lobotomizzati non si può non sentire una fitta al cuore e al cervello nel vedere queste scene. Il lato comico (se così si può definire) di questa vicenda è che lo spettacolo del signor Küblböck rientra in quelli definiti come " reality show ." Trovo veramente penoso e difficile da credere che la nostra società possa intrattenersi con questi spettacoli indegni senza battere ciglio. E tutto viene fatto nel nome del denaro, considerando che questi reality show vengono visti da molti spettatori. Nel nome della libertà si sta trasformando la gente sempre più in guardoni depravati, schiavi di questi spettacoli e desiderosi di vedere sempre più cose scioccanti. Come diceva una canzone dell'altroieri "la libertà è solo un'altra parola che sta a significare nulla da perdere". Ovvio quindi che dopo aver perso la preoccupazione per gli altri, il rispetto per se stesso, il potere di reazione e di protesta, l'uomo del 2000 sta ora perdendo la propria anima in un'implacabile discesa verso l'oblio. Davvero lobotomizzato. E questa condizione torna utile a chi detiene il potere, poiché la sudditanza comatosa del popolo rappresenta per loro un gradito sollievo. Tra breve tornerò a parlare più approfonditamente di questo soggetto.


25 marzo, 2008

Ancora una volta sono rimasto silente per parecchie settimane. Ho notato che c'è una logica inconsapevole in tutto questo. Così come da un coperchio di una pentola il vapore fuoriesce solo quando si arriva al punto di bollitura, allo stesso modo anch'io non riesco a scrivere su comando, ma solo quando mi sento ribollire da qualche particolare nuova notizia legata alle profezie degli Ultimi Tempi. Sono appena uscito da uno di questi periodi e devo dire che questa volta il clima che si respira è differente dal solito. I lettori di lunga data del nostro sito sanno a cosa mi riferisco.

Permettetemi dunque di essere più esplicito, senza voler apparire sfuggente o ambiguo: personalmente sono convinto che stiamo entrando nella fase degli Ultimi Giorni e che questo 2008 in modo particolare sarà un anno chiave per quanto concerne molte delle minacce che precederanno la fine. Le profezie si stanno adempiendo e benché la maggioranza dei cristiani non percepisce quanto sta accadendo sotto i loro occhi, tuttavia esistono anche credenti vigilanti su ciò che avviene nel mondo..

Ricordo che durante i primi giorni successivi alla mia conversione ebbi modo di vedere un film che aveva al suo interno un messaggio che ricalca alla perfezione ciò che voglio dire. Si tratta di "Incontri ravvicinati del terzo tipo", il film di fantascienza diretto da Steven Spielberg, nel quale si parla di alieni spaziali desiderosi di vivere sul nostro pianeta. Ciò che mi ha colpito è che nel film si vedeva chiaramente come alcune persone fossero impressionate dagli alieni a tal punto da essere ossessionati dal desiderio di conoscerli meglio e trovare quindi la via per la Montagna del Diavolo (il nome non casuale dato a quel luogo). Ora, tralasciando tutto il discorso relativo agli alieni, ciò che mi ha veramente colpito è il principio di fondo del film. Per una qualche ragione, qualcuno verrà scelto ed altri no. Quando io divenni cristiano (nato di nuovo) e il Signore inculcò nel mio spirito lo studio delle profezie degli Ultimi Tempi, rimasi alquanto sbalordito dal fatto che la maggioranza dei cristiani non fossero minimamente interessati a questo tema, quasi come se queste profezie riguardassero un futuro lontano e nebuloso oppure persone che non hanno nulla a che fare con loro. Durante la mia vita cristiana ho avuto modo di incontrare molte "eccezioni" come me, ossia persone veramente interessate alle questioni legate agli Ultimi Tempi. Però come avviene nel film, coloro che avevano questo desiderio di conoscenza fanno fatica a far comprendere agli altri ciò che stanno sperimentando.

Tralasciando ora il paragone con il film, vi è comunque un fatto che appare più che evidente: il Signore ha sempre avuto le Sue sentinelle attraverso le quali ha raggiunto il Suo popolo e a parte lo stato generale presente alquanto deprimente della Chiesa, lo Spirito Santo sta suscitando le sentinelle per l'urgenza del momento.

Nelle nostre pagine ci sforziamo di evidenziare quegli avvenimenti dell'attualità che riteniamo collegati all'adempimento delle profezie bibliche e nel far ciò abbiamo potuto riscontrare che c'è una tale quantità di fatti che persino un bambino si accorgerebbe della situazione, ma la Chiesa, similmente alla parabola delle dieci vergini, preferisce continuare a dormire. Ma le sentinelle DEVONO parlare e farsi sentire.

Uno dei principali (se non il principale) filo conduttore degli eventi legati alle profezie sugli Ultimi Tempi è quello rappresentato dal popolo ebraico. Essi sono realmente il popolo eletto e sebbene erediteranno interamente le promesse di Dio, tuttavia prima che ciò accada troviamo scritto sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento che saranno confrontati ad un terribile periodo di prove (la tribolazione di Giacobbe "Ahimé, perché quel giorno è grande; non ce ne fu mai altro di simile; è un tempo di angoscia per Giacobbe; ma tuttavia egli ne sarà salvato." Geremia 30:7)
Sfortunatamente, per loro le sofferenze non sono ancora finite. Si pensava che dopo l'Olocausto di recente memoria, l'umanità non avrebbe più vissuto un tempo così oscuro e malvagio, ma, se possibile, quello che sta per arrivare sarà addirittura peggiore.

Qualche volta mi sento afflitto nel vedere la passività del popolo ebraico. Certamente alcuni di loro vedono le tenebre avvicinarsi, ma la maggior parte (così come per la Chiesa) non se ne prendono cura e sono totalmente impreparati. Le sentinelle cristiane stanno suonando l'allarme, ma ahimé, essi sono sordi e non riescono ad udire il suono delle trombe sopra i muri di Sion. Non a caso Dio li ha definiti più volte "popolo dal collo duro".

"Io l'ho visto questo popolo; è un popolo dal collo duro" Deuteronomio 9:13 Noi, nel nostro sito Apocalypse soon da anni suoniamo questo allarme, mentre le cose peggiorano giorno per giorno.

Report: Antisemitismo globalmente in crescita

14 marzo 2008
WASHINGTON (CNN) -- Un rapporto del Dipartimento di Stato degli USA ha evidenziato un'impennata su scala mondiale dell'antisemitismo (cioè il sentimento di ostilità e discriminazione nel confronto degli ebrei).

  "Oggi, 60 anni dopo l'Olocausto, l'antisemitismo non è semplicemente un fatto della storia passata, ma una realtà attuale", dice il rapporto.

Il rapporto - intitolato "Antisemitismo globale contemporaneo" trattato nel congresso di questa settimana - è stato dedicato alla memoria di Tom Lantos, ultimo superstite dell'Olocausto nel quale 6 milioni di ebrei sono stati sterminati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il rapporto parla soprattutto degli atti fisici di antisemitismo, come attacchi, danneggiamenti alla proprietà e dissacrazioni di cimiteri. Inoltre si parla delle diverse teorie di cospirazione attribuite agli ebrei, al negazionismo dell'Olocausto, all'antisionismo e alla demonizzazione di Israele.

"Da oltre un decennio, le ambasciate statunitensi sparse in tutto il mondo hanno riscontrato un aumento degli incidenti legati all'antisemitismo, come attacchi alle persone ebree, proprietà, enti pubblici, e strutture religiose".
>> leggi articolo completo (in inglese)