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GIORNI STRANICronache degli Ultimi Giorni |
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| GIORNI STRANI |
13 dicembre 2005 Nella folle saga del "politically correct" che sta affondando l'Occidente "civilizzato" e "illuminato" dobbiamo assolutamente mettere al primo posto per l'anno 2005 l'organizzazione della Croce Rossa, l'associazione umanitaria con sede a Ginevra, la quale presa dalla frenesia di evidenziare la propria auto-giustizia e la propria ipocrita e ridicola imparzialità, ha avuto la brillante idea di cambiare il proprio amato e internazionalmente conosciuto simbolo, ossia una croce rossa, con una cosa rossa non bene identificata (un quadrato, un rombo, un bersaglio per le freccette, una cosa).
Geniale, nevvero? Certamente le persone di Ginevra non avevano intenzione di offendere nessuno, ma penso che per far piacere a pochi hanno finito con l'offendere molti. Un po' di domande mi sorgono spontanee: 1) Evidentemente a questo punto dovranno pure cambiare il nome, visto che anche la parola offensiva va rimossa. "Piazza Rossa" non può essere accettato in quanto il Cremlino avrebbe certamente qualcosa da obiettare. "Rombo rosso" è troppo pomposo e comunque suona un po' bizzarro. Forse converrebbe ai responsabili di Ginevra istituire un concorso a premi per attribuire un nome a questo simbolo. Potrebbe essere molto divertente. 2) Quanti milioni di dollari ricevuti dalle donazioni benefiche dovranno essere spesi per pubblicizzare questo nuovo simbolo? Certamente non è cambiando la bandiera che non si avranno più persone che sparano contro il loro personale. Quello che è certo è che non avranno piu' un solo centesimo da me. Il secondo posto va assegnato agli euro-burocrati che a Bruxelles si sono dati da fare con le loro "innovazioni" nel linguaggio europeo. Sentite questa: è stata fatta una proposta affinché il termine "Cristo" non venga più scritto in maiuscolo dal momento che non si tratta di un nome proprio. Il termine "Cristo" significa "unto" e più in generale "messia". Se è vero che questa nuova direttiva dal punto di vista linguistico non fa piega, non si può comunque fare a meno di pensare che di fronte alla disoccupazione, alle minacce terroristiche, agli scandali finanziari e alla corruzione, ai continui litigi tra i capi di stato, all'inquinamento, alle droghe, alle organizzazioni criminali hi tech e low tech, all'influenza aviaria (e potrei continuare ancora a lungo con questa lista), vi sono delle persone a Bruxelles pagate dalle tasse dei cittadini europei le quali non hanno niente di meglio da fare che trovare pretesti per sbandierare le loro vedute anticristiane e insegnarci quale sia il miglior linguaggio da utilizzare. Non siate ingenui: NON si tratta di una semplice questione grammaticale o semantica, ma è il piano anticristiano europeo che prosegue la sua marcia. Come nel caso della Croce Rossa e in decine di altri casi, l'elite europea non ha fatto nulla per nascondere la propria insofferenza verso la fede cristiana. Il loro lavoro è facilitato dal fatto che nell'Europa del 2005 il Cristianesimo è semplicemente considerato come un semplice nome ammantato di religiosità, avente magari dei forti legami economici e finanziari ma privato ormai della sua potenza spirituale. E' veramente triste osservare come il continente che vide la nascita della Riforma e lo sviluppo di grandi movimenti cristiani che hanno attraversato il mondo, dopo soli 500 anni sia ritornato lentamente ai suoi anni più bui. Ovviamente vi sono ancora chiese cristiane in Europa fatte da gente che crede nella Bibbia e che onora Cristo, ma per trovarle dobbiamo puntare il nostro sguardo non sulle principali denominazioni, bensì nei gruppi evangelici relativamente piccoli. Davvero Dio ha sempre il suo residuo. Quanto sono vere e profetiche le Parole del Signore Gesù Cristo (ahem! l'abbiamo scritto alla vecchia maniera): Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.
23 settembre 2005
Il vero scopo di questo sito e di questa rubrica in particolare è di documentare i momenti finali della storia dell'umanità e annunciare il ritorno di Gesù Cristo sulla terra. Non siamo però predicatori di sventura, sebbene le tragedie e il terrore facciano parte del messaggio, ma siamo piuttosto motivati dalla più grande speranza mai data agli uomini. Provate solo a immaginare (non però come cantava l'anticristiano John Lennon) un mondo di vera pace nel quale la vita sia pura gioia. Ebbene, ciò si sta realizzando e la nostra volontà è di avvisare e preparare le persone ad entrare in questa vita. La nostra documentazione riguardo ai cosiddetti "Ultimi Giorni" è esaminata con cura alla luce della Parola. Nessun altro testo all'infuori della Parola. Siamo entrati nei momenti finali della storia umana e Dio ha cominciato a scuotere la terra in giudizio. Certo, non bisogna essere dei fisici nucleari per dedurre che noi (in quanto umanità) siamo in grossi guai. Penso che la società occidentale sia divenuta apatica e confusa e dunque incapace di reagire agli eventi che accadono nel mondo. Stiamo diventando sempre più fatalisti e passivi nel nostro modo di vivere e nelle nostre reazioni, afflitti dalla sindrome del ... che sarà, sarà. Ciò accade a coloro che hanno orecchie per udire ma NON vogliono udire e a coloro che hanno occhi per vedere ma NON vogliono vedere, preferendo piuttosto perdersi in vite artificiali di ogni genere, creando illusioni su delusioni per poi alla fine gettarsi su droghe, alcool e altre dipendenze mentali. Dio ci avverte che gli Ultimi Giorni saranno un periodo di grandi difficoltà, paragonabile alle doglie che precedono la nascita: un passo necessario. In un articolo di Giorni Strani pubblicato nel 2000 scrissi che stavamo entrando in una fase nuova e pericolosa. Da allora abbiamo assistito all'esplosione su scala mondiale del terrorismo, disastri senza precedenti, malattie che minacciano intere nazioni per non parlare degli inusuali eventi climatici e degli sconvolgimenti del mondo finanziario ed economico che hanno fatto impennare le risorse energetiche a prezzi senza precedenti. E questo è solo l'inizio.
Il gran giorno del Signore è vicino; è vicino e viene in gran fretta; si sente venire il giorno del Signore e il più valoroso grida amaramente. Gli schernitori continueranno a schernire e proseguiranno il loro inconsapevole cammino verso la loro rovina. Le persone più ragionevoli invece cominceranno a fare due più due e dovranno ammettere che sta accadendo qualcosa fuori dal comune. Esaminiamo ora il recente uragano Katrina (e quello seguente, RITA). Oppure guardate a questo incredibile video-newsreport Abbiamo ricevuto anche alcune lettere che paragonavano l'uragano Katrina all'uscita degli Ebrei dalla striscia di Gaza. Per mettere tutto nella giusta prospettiva è necessario comprendere che la Fine dei Tempi ruota attorno ad Israele. L'uscita da Gaza è stata richiesta dagli Stati Uniti e da altri, quindi Katrina sarebbe la retribuzione di Dio agli Stati Uniti per aver fatto uscire gli ebrei dalla terra che Egli gli aveva dato. Personalmente sento il bisogno di fermarmi e meditare su questo tema, ma il raffronto tra le due vicende è quantomeno inquietante. Ho riprodotto un breve riassunto dei titoli di giornale riguardo ai due eventi (su internet si possono trovare versioni più estese di questa tabella). Devo aggiungere che vi sono tabelle comparative anche sui precedenti provvedimenti americani contro lo "stato amico" di Israele e delle conseguenti retribuzioni ricevute dagli Stati Uniti. Vi sarebbe molto da dire sulle ragioni per cui solo l'America debba portare il peso della responsabilità della sua volontà su Israele. La risposta più semplice è che l'America è l'UNICA amica di Israele e Dio ci vuole avvertire che Egli è in azione. Per le altre nazioni non è ancora giunto il momento.
Ho una più esauriente risposta a Katrina, Rita e quant'altro. Lo sto dicendo dall'11 settembre e continuerò a dirlo: L'America ha perso la sua via. Immoralità, malvagità, avidità, violenza ed altro stanno diventando la norma. La giustizia viene ridicolizzata e tutti i comportamenti più abominevoli vengono legalizzati ed incoraggiati e la rapidità con la quale sta cambiando la nostra società è da capogiro. Pure la Chiesa è compromessa con i poteri forti che prima coinvolgono per poi ingannare. Sono pochi coloro che vigilano veramente su ciò che sta accadendo. So che non dovrei essere sorpreso e neppure scioccato, ma in parte lo sono. Semplicemente non posso credere che come ai tempi dell'incendio di Roma anche l'America (i suoi leader politici, religiosi, ecc..) sta suonando l'arpa tra le fiamme. Ringraziamo Dio che ci preavvisa:
E la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due saranno nel campo; l'uno sarà preso e l'altro lasciato;
25 agosto 2005 Anche nel giudicare e dare un nome agli eventi drammatici degli ultimi anni, le nazioni occidentali hanno continuato a farsi trascinare dalla triste, falsa e illogica idea del politically correct (mentre il resto del mondo se la ride e continua a guadagnare terreno grazie a queste disposizioni liberali e alquanto ingenue). I frutti avvelenati di questa politica ora stanno dinanzi alle nostre porte, così come i rimorsi di coloro che hanno voluto a tutti i costi battersi per una società multietnica, permissiva e pacifica. E' sorprendente come un'agenzia di informazioni di grande reputazione come la British Broadcasting Corporation (BBC) sia caduta anche lei in questo folle gioco di evitare l'uso del termine "terrorista" o "attentatori" per definire i manici che hanno recentemente scatenato il proprio infernale odio nei bus e nelle metropolitane di Londra, preferendo descrivere con parole più neutrali e indefinite queste belve spietate. Ora cerchiamo di vederci chiaro: capisco che la violenza faccia parte del bagaglio umano. L'uomo (l'uomo non rigenerato, generalmente) usa la violenza come mezzo per ottenere ciò che vuole e da qualche tempo per porre al centro dell'attenzione la propria causa. Questo è un punto fermo della storia umana, la quale ha sempre proposto tutta una serie di atti definiti di volta in volta come battaglie, guerre, rivoluzioni, persecuzioni e simili. Ecco perché possiamo tranquillamente affermare che la violenza rappresenta un modo di vivere che ha sempre accompagnato l'uomo. La storia di ogni nazione è macchiata dalla violenza e molto sangue è stato versato per ottenere il livello di libertà che oggi, in Occidente, godiamo. Così, la violenza di per sé non rappresenta una grande novità dal momento che è sempre esistita sotto diverse forme. Ma è scioccante ed è una vera e propria infamia che essa possa colpire obiettivi civili, donne, bambini ed anziani così come è successo a Londra (per non parlare di ciò che avviene in Palestina e in Iraq). Questi atti dimostrativo hanno come unica conseguenza la totale repulsione per la causa che essi dicono di supportare. Quindi, vergognati BBC per la tua mancanza di responsabilità e per la tua poca obiettività. Vergognatevi, liberali ipocriti voi e il vostro "doppio pensiero" già profetizzato molto tempo fa da George Orwell:
La BBC ha stralciato i termini "terrore" e "terroristi" dal proprio sito web che riportava la notizia degli attentati di Londra. Nel nostro sito Apocalypse Soon, siamo fieri di essere politicamente scorretti. Qualcuno ci ha scritto lamentandosi del fatto che abbiamo trascurato di riportare diversi avvenimenti. Noi però non siamo un'agenzia informativa. Semplicemente trattiamo e commentiamo tutti quelli eventi che riteniamo possano essere d'aiuto ai nostri lettori per comprendere meglio i tempi che stiamo vivendo in relazione con le profezie degli ultimi tempi. Il "politically correct" è un cattivo strumento che questa società immorale usa per darsi un'apparenza di lealtà e giustizia. Tutto ciò è assurdo per il semplice fatto che ognuno di noi ha una diversa concezione di correttezza. Vedo in questo una chiara relazione con la torre di Babele, dove l'umanità cerca di innalzarsi ad un più alto livello di moralità e grandezza - trascurando Dio - arrivando alla fine allo stesso destino che colpì Babele. Ciò che non abbiamo saputo imparare dalla storia ci ritornerà addosso nuovamente. Cambiando argomento, devo dire che inizialmente avevo un certo ottimismo nei confronti del nuovo Papa Benedetto XVI. Certamente ha una buona conoscenza delle Scritture ed essendo tedesco è stato sempre descritto come una persona particolarmente attenta alle posizioni dei "fratelli protestanti". Ero rimasto particolarmente impressionato da una sua intervista rilasciata ad una televisione italiana nella quale spiegava la sua fede e parlava in modo toccante di Gesù. Devo però ora dire che la luna di miele è già terminata. Forse pretendevo troppo. Infatti Papa Benedetto ha chiesto gli auspici della "Vergine Maria" per le giornate della gioventù tenutesi a Colonia. E Gesù allora? Quanta delusione nel vedere che ancora una volta Gesù è stato messo al secondo posto per far posto a Maria. Speravo che questo Papa avrebbe saputo agire in modo più equilibrato, mah ....
26 giugno 2005 Sebbene solitamente restiamo fuori dall'arena politica (tranne che nei casi collegati direttamente alle profezie), in questo caso ci sentiamo di proclamare che ha appena avuto avvio la Seconda Rivoluzione Francese, le cui conseguenze si estenderanno ben al di là dei confini francesi e non saranno meno eclatanti di quelle della storica prima rivoluzione. State accorti, perché anche se non vedrete scritta da nessuna altra parte la definizione di "Seconda Rivoluzione Francese", una rivoluzione è in corso. I leader europei e i burocrati di Bruxelles sono rimasti completamente scombussolati dall'esito del referendum francese che ha bocciato seccamente la Costituzione Europea, considerata dagli eurocrati come la dichiarazione fondante e come la pietra miliare su cui si poggiavano le speranze di un'Europa unita. Il progetto dell'Europa Unita ha avuto inizio decenni or sono (alcuni parlano addirittura di secoli). Non vogliamo ora addentrarci in tutti i vari passaggi che hanno portato alla situazione attuale, ma quello che conta è che il popolo francese ha avuto il coraggio di dire a voce alta ciò che molti altri stavano solo pensando. Pochi giorni dopo questo risultato eclatante, gli olandesi forse condizionati dall'esito del referendum francese, hanno detto un altro secco no con un margine addirittura superiore a quello francese. Il rifiuto da parte della Francia, uno dei paesi fondatori della Comunità Europea, ha praticamente sancito la fine del più importante documento costitutivo, con poche speranze che esso possa venire rimpiazzato in un futuro prossimo. E' stato divertante osservare l'imbarazzante rassegnazione dei burocrati e degli ideatori di questa debolissima Unità Europea, benché i sondaggi avessero già da settimane segnalato chiaramente le avvisaglie di una vittoria del no. Ad un occhio allenato appare chiara soprattutto l'enorme distanza esistente tra la gente comune e i cosiddetti "leader", ai quali l'aria rarefatta che spira a Bruxelles sta giocando un brutto tiro. Dovrebbero perciò uscire per una volta dalla loro torre d'avorio per mischiarsi con le persone comuni, giustamente diffidenti verso i burocrati senza nome che spendono il loro tempo a creare assurde e ridicole leggi da applicare sulle masse ignoranti. Oh, potrei parlare per ore di questo soggetto, ma sarebbe "lost in the translation", eheh! E a proposito di traduzioni, bisogna anche considerare che c'è un esercito di traduttori costantemente al lavoro incaricati di tradurre le follie di Bruxelles in tutte le lingue dei membri europei. Pur comprendendo gli alti ideali esistenti dietro al progetto di Europa Unita, bisogna tuttavia essere onesti e ammettere che si tratta di una vera e propria "missione impossibile". Certo sarebbe una buona cosa dal punto di vista geografico, sociale e finanziario e secondo la mia modesta opinione si sarebbe dovuta occupare unicamente di questi aspetti. La politica europea è invece una bestia (nel vero senso) di un altro tipo. E ciò ci porta al futuro imminente. L'Europa (o parte di essa) è stata raffigurata come "il Rinnovato Impero Romano" dalla celebre profezia degli imperi mondiali di Daniele. I versi che si riferiscono alla configurazione degli ultimi tempi si trovano in Daniele 7:7-8
Io continuavo a guardare le visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventosa, terribile, straordinariamente forte. Aveva grossi denti di ferro; divorava, sbranava e stritolava con le zampe ciò che restava; era diversa da tutte le bestie precedenti e aveva dieci corna. Ci sono altri versi che possono essere citati su questo tema, ma questo è quello che più esplicitamente parla delle dieci corna e del piccolo corno che per installarsi ne divelle altre tre. Si è generalmente considerato questo brano in riferimento ai dieci regni (stati) dal quale l'Anticristo (cioè il piccolo corno) emergerà e in questo processo si sbarazzerà di tre regni (stati). La Comunità Europea per un breve periodo è stata costituita da 10 stati salvo poi allargarsi fino a 25 (membri e stati candidati). Ecco perché i numeri non tornano. In questo articolo più che il senso dei 10 corni (stati), dovremmo osservare come il rifiuto delle proposte politiche europee ha certamente infranto le speranze degli eurocentristi e dei globalisti. Sembra quindi che la gente comune non sia affatto felice di questi piani e si stanno preparando a combattere contro di essi sempre più. Così dal punto di vista profetico il "numero magico" 10 ritorna ancora una volta in gioco. Potrebbe perciò accadere che dopo tutto quanto è successo, alla fine siano solamente 10 le nazioni a voler rimanere unite per formare la famosa alleanza descritta nella Bibbia. Oppure, visto che si stanno prospettando nuovi scenari, l'Europa potrebbe essere coinvolta solo parzialmente al risveglio dei 10 regni. L'unica cosa certa è che il voto francese rappresenta in qualche modo un momento chiave nell'ottica delle profezie. Dovremmo dunque prestare attenzione alle inevitabili conseguenze di questo referendum che sta diradando nuovi squarci di luce sul prossimo futuro. Cambiando argomento e riprendendo il nostro precedente articolo sullo tsunami, vi invitiamo a leggere il seguente resoconto:
"... storie di sofferenza, morte e privazione hanno inondato i media per diversi mesi. Come mai prima in passato, il mondo occidentale ha dato il suo contributo per aiutare i sopravvissuti e le loro famiglie.
14 Marzo 2005 Durante una discussione con altri cristiani riguardo gli eventi dei mesi scorsi, alcuni sostenevano che lo tsunami debba essere considerato semplicemente come un evento fisico, causato da fattori naturali dei quali Dio non ha alcuna responsabilità diretta o indiretta. Questa teoria è dura da accettare anche perché ci porterebbe a credere all'eresia secondo cui Dio avrebbe creato l'universo per poi lasciarlo al suo destino. Un dio simile non ha nulla a che vedere con il Dio presentato nella Bibbia, il quale ci appare onnipresente e come un Dio profondamente personale.
Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchia né dorme (Salmo 121:4) Egli, che si prende cura del passerotto, non può certamente essere indifferente alla Sua creazione. Il fatto che Egli applichi delle leggi fisiche non significa che non possa allo stesso modo annullarle. Egli E' Dio. Capisco che l'immagine di Dio giudicante l'umanità attraverso degli eventi fisici risulti inaccettabile ai più (persino ai cristiani), ma sarebbe folle ignorare tutto ciò. Alcuni hanno detto che altre regioni del mondo erano maggiormente colpevoli rispetto al Sud Est Asiatico colpito dallo tsunami. La California, per esempio, è certamente più peccatrice dello Sri Lanka per quanto riguarda tutte le perversioni sessuali e la sua propaganda holliwoodiana per tutto ciò che è immorale e blasfemo. Ebbene, la California è in attesa del suo "Big One," che forse potrebbe arrivare prima di quanto si pensi. Il punto non è stabilire chi è maggiormente peccatore. Lasciatemi ricordare ai lettori che se vogliamo guardare alle cause, allora ne potremmo trovare diverse: l'area interessata dallo tsunami è universalmente conosciuta come un luogo di commercio sessuale arrivati a livelli inauditi. In altre zone colpite vi erano state recentemente diversi episodi di persecuzione contro i missionari cristiani. A Band Aceh, centinaia di chiese sono state chiuse dalle autorità islamiche nei mesi precedenti lo tsunami. Nelle Maldive, un gruppo di isole a maggioranza sunnita, negli scorsi anni sono state bandite tutte le attività cristiane e sono pure stati allontanati i pastori e i missionari. Anche la regione indiana devastata ha avuto un aumento di fenomeni anticristiani, e preferisco non andare oltre con l'elenco perché se guardassimo regione per regione vedremmo che tutto il mondo è peccatore e di questo dovrà risponderne. ¨ Solo Dio, nella Sua Saggezza e nei Suoi piani conosce la giusta risposta. Dobbiamo perciò accettare il fatto che non avendo una visione totale siamo impotenti a poter dare un'accurata spiegazione. Vediamo in parte e in parte conosciamo, pertanto il nostro giudizio su questi eventi è quantomeno difettoso. Questo non deve essere comunque un pretesto per sfuggire al tema. Noi affermiamo che Dio ha un perfetto controllo del tempo e dello spazio e lo tsunami ha una motivazione che al momento ci sfugge. L'attitudine migliore da avere quando ci si trova di fronte ad eventi come questi è quello di mantenere la sobrietà e di valutare la NOSTRA vita. E' molto facile trovare i mali altrui, mentre è assai più difficile rimuovere la trave dal nostro occhio. In quanto cristiani abbiamo il ministerio di riconciliazione, non di giudizio. Il nostro compito è riconciliare attraverso Gesù Cristo il mondo perduto a Dio, e non giudicarlo. Il mondo non credente è già sotto il giudizio di Dio e certamente non ha bisogno di essere ulteriormente schiacciato dai nostri giudizi, seppur motivati. Se è vero che dobbiamo parlare contro il peccato, altresì dobbiamo estendere ai peccatori la stessa Grazia di Dio, della quale noi siamo beneficiari.
Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore ma la più grande di esse è l'amore. (1Corinzi 13:13) 16 gennaio 2005 Il momento particolare che ha colpito il mondo dal giorno di Natale è certamente un' ombra delle cose che devono ancora accadere. Molti mezzi di informazione hanno utilizzato, alterandone il senso, i termini "apocalittico" o di "bibliche proporzioni" per descrivere lo tsunami che ha devastato le coste del Sud Est Asiatico. Questo fatto drammatico potrebbe rivelarsi un importante punto nella cronologia degli eventi che segnano la Fine dei Tempi. Mentre da un canto la scienza ha spiegato attraverso delle simulazioni fatte col computer come e perché ciò sia potuto accadere, d'altra parte sono stati pochi quelli che hanno cercato di considerare il lato spirituale della vicenda, anche tra coloro che credono in un'Entità Superiore. Ho avuto modo di leggere dei commenti fatti dai leader delle più disparate religioni (Cristiani, Ebrei, Mussulmani, Buddisti, Induisti, ecc…) i quali, piuttosto sorprendentemente, sono stati concordi nell'assegnare a questa tragedia un particolare significato. Il messaggio generale sembra essere: "Dio è arrabbiato con la malvagità dell'uomo e questa punizione serve da avvertimento". Alcuni hanno addirittura intravisto in una fotografia satellitare il nome di Allah che risuonava tra le onde dello tsunami. "Dio ha voluto firmare col Suo nome lo tsunami che ha devastato le coste dello Sri Lanka e di altre nazioni ed ha inviato questa punizione a causa del fatto che gli uomini si sono allontanati dalle Sue leggi", ha dichiarato Mohamed Faizeen, responsabile del Centro per gli Studi Islamici di Colombo. A dire il vero, anch'io vedo strane cose quando guardo le nuvole. Innanzitutto, voglio chiarire inequivocabilmente che Dio non è stato colto di sorpresa da questo evento. L'Iddio della Bibbia ha perfetto controllo su tutto ciò che avviene sulla Terra e nell'Universo, compresi i più piccoli atomi. La Sua onnipotenza causa seri problemi alle menti umane e persino alcuni cristiani si domandano: "Perché Dio ha fatto ciò?" Tanto per cominciare Dio non ha bisogno di scusarsi o giustificarsi con qualcuno. Infatti la Sua Parola insegna:
"Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa plasmata dirà forse a colui che la plasmò: "Perché mi hai fatta così?" Così, da un punto di vista squisitamente legale è innegabile che Dio sia Sovrano sulla Sua creazione e che Egli può fare ciò che vuole. Fortunatamente, l'Iddio creatore del tempo e dello spazio è altresì pieno di compassione e ci ama di un amore incomparabile. Come è possibile allora conciliare qualcosa come lo tsunami con l'amore di Dio? La risposta non è così imperscrutabile come potrebbe sembrare, ma occorre un qualche sforzo di ragionamento per poterla afferrare. Ogni qualvolta accade un disastro occorre fermarsi e meditare. Vi sono delle ragioni specifiche e non mi riferisco alle placche tectoniche o alla deriva dei continenti. Nell'Antico Testamento troviamo descrizioni di disastri che hanno distrutto intere città e nazioni. Alcuni di questi disastri sono presentati come giudizi dati da Dio stesso (vedi il diluvio universale, le piaghe d'Egitto e la distruzione di Sodoma e Gomorra per esempio). In questo caso vediamo come è Dio stesso a decretare queste azioni e ci sono parallelamente date delle ragioni per cui Egli fa ciò. Esistono anche casi in cui i disastri sono causati da Satana (la serie di disgrazie accorse a Giobbe, per esempio). Bisogna però ricordare che comunque Dio permise a Satana di agire in quella maniera, perché aveva in vista delle grazie maggiori per la vita di Giobbe. Dunque è necessario considerare che Dio ha partecipato direttamente o indirettamente a queste azioni che hanno causato delle vere e proprio devastazioni. Nel Nuovo Testamento ci troviamo confrontati con le profezie dell'Apocalisse, le quali ci lasciano senza fiato per l'enormità delle loro proporzioni. Ciò ci obbliga a pensare che Dio, nella Sua potenza, compie o permette qualsiasi evento, compresi i disastri. Certamente, questo può dare fastidio al pensiero dei "politically correct," secondo cui essendo Dio amore (e certamente lo è), Egli non potrebbe compiere queste cose (sì, le compie). L'idea di un bonario vecchietto vestito di bianco, con una lunga barba, comodamente seduto su un trono e sempre pronto a dare delle pacche sulle spalle a chiunque e che distoglie lo sguardo dinanzi al peccato e all'ingiustizia è un'idea puramente umana e certamente contraria alla visione di Dio che la Bibbia ci mostra. L'uomo si ritrae dinanzi al giudizio. L'uomo non vuole essere giudicato o misurato a standard per lui inaccettabili. Ecco perché la sua prima forma di difesa è quella di negare l'esistenza di Dio o per i carnalmente religiosi, di trasformarLo secondo il proprio modo di vedere ed essere. Questa è però un'illusione e dopo le illusioni ci sono sempre dei bruschi risvegli. Continua … 15 ottobre 2004 Sono oltre due anni che stiamo seguendo gli sviluppi degli impianti sottocutanei VeriChip prodotti dalla Applied Digital Solutions, e sembra ora che i nostri presagi si stiano trasformando in realtà. Ricordo che quando iniziò a diffondersi la notizia riguardo il loro prodotto, l'ADS volle subito negare con forza che questa "invenzione" sarebbe stata utilizzata sulle persone. Due anni or sono scrissi personalmente a loro un'e-mail per chiedere chiarimenti su questo punto e la loro negazione di un tale utilizzo futuro fu totale. Bene, ora è risultato che stavano mentendo spudoratamente in quanto essi STANNO ora impiantando questi microchip su degli esseri umani. Alla faccia della verità e dell'onestà. Di certo presto o tardi arriveremo al fatidico punto descritto in Apocalisse 13:17, e dagli ultimi sviluppi sembra che questo arriverà più "presto" che "tardi". Dio, nella Sua infallibile Parola, ci ha predetto che ciò sarebbe avvenuto in un preciso momento della storia umana, avvertendoci anche delle spaventose conseguenze che subiranno coloro che accetteranno di ricevere questo marchio (vi prego di leggere il nostro articolo IL MARCHIO DELLA BESTIA che approfondisce l'argomento in questione). Questo momento cruciale non è mai stato così vicino.
FDA Approva l'uso di Chip nei Pazienti
8 settembre 2004 Le immagini trasmesse dal satellite dell'occupazione della scuola di Beslan e del conseguente bagno di sangue sono state l'ennesima dimostrazione che non vi è limite alla bestialità umana e che le nuove tecnologie, il benessere finanziario e le comodità della vita moderna non possono fermare la corsa dell'umanità verso il male e la decadenza. Vorrei poter dire che da ora in poi non dovremo più essere confrontati con questo tipo di barbarie, ma questa sarebbe una bugia. La realtà è che vedremo cose ancora peggiori di queste. Purtroppo ancora una volta la matrice è islamica. Un'importante personalità egiziana, commentando questo obbrobrio, ha ammesso che praticamente tutti i terroristi presenti sul globo terreste sono di origine islamica. Questa riflessione fatta con un occhio critico evidenzia le responsabilità dei fondamenti dell'Islam. Certamente, bisogna riconoscere che NON tutti gli islamici sono terroristi; nondimeno, così come è accaduto per gli attacchi passati, sono state poche le voci a levarsi dal mondo islamico per condannare con fermezza questa perpetrazione di violenza selvaggia che in questo caso si è abbattuto contro esseri innocenti e indifesi come donne e bambini. Tutti abbiamo potuto assistere quali metodi brutali sono stati capaci di usare queste bestie sprovviste di qualsiasi traccia di umanità. Non c'è bisogno di ulteriore commento per questo. Ciò che mi chiedo è: "Cosa sperano di ottenere attraverso queste strategie? Sono così illusi da pensare che questi loro atti barbari e spietati possano far schierare l'opinione pubblica in loro favore?" Le risposte possono essere diverse: La conseguenza degli avvenimenti iraniani e la loro sfida all'America attraverso il rapimento di 66 ostaggi americani provocarono un'ondata di esaltazione tra la nuova generazione di islamisti di tutto il mondo. Stava nascendo un nuovo giorno per l'Islam e l'Iran, con la sua nuova intransigente interpretazione di esso divenuta come un simbolo di speranza da prendere come modello, mentre l'incompetente presidente americano (Carter) rimaneva ai margini completamente incapace di prendere il controllo della situazione. Così, questo è stato il momento cruciale che ha portato il mondo alla situazione attuale. A rafforzare la nuova coscienza mussulmana vi era il fatto che essi avevano qualcosa che "gli infedeli" volevano ad ogni costo: il petrolio e il gas necessari al potenziamento delle economie dei paesi industrializzati. Non vogliamo ora addentrarci negli abusi e nello strapotere delle compagnie petrolifere, le quali hanno enorme responsabilità per quel che riguarda i movimenti geopolitici. Di questo ne parleremo in un prossimo articolo. Ci basti ricordare che la situazione è più complicata di quello che sembra e che l'amore per il denaro porta a fare cattive alleanze. E' stato detto che l'Islam, che in passato cercava di imperare, ha dato un importante contributo nel mondo dell'arte, della scienza e della cultura in tutte quelle nazioni che ha avuto nelle sue mani. Oggi, invece, esso è chiamato a confrontarsi con una visione del mondo che i suoi membri non possono capire, assorbire o permettere, pena la propria stessa sopravvivenza. A differenza della maggior parte delle altre fedi, le libertà individuali sono inconciliabili con la propria dottrina. Essi osservano la decadenza della società occidentale influenzata dai principi giudeo-cristiani, e temono che lo stesso possa accadere anche a loro. Devo dire che personalmente condivido questo punto di vista, dal momento che la nostra società "civilizzata" ha finito col confondere la libertà col libertinaggio. Perciò il loro timore è quello di trovare il modo per sfuggire dall'immoralità dilagante proveniente dai film, dalle canzoni, dalle arti, la televisione, MTV, il satellite, internet e l'ultima innovazione della civilizzazione, il telefono cellulare. Ecco il motivo per cui la loro reazione è stata una risposta isterica a qualcosa che sanno non potranno essere in grado di controllare. Non bisogna poi dimenticare che l'Islam non è così monolitico come sembrerebbe alla pubblica opinione. Oltre alla grande divisione tra Sciiti e Sunniti, vi sono diversi altri gruppi, che vanno dai Dervisci fino ai Mussulmani nominali. Tutti questi aspetti hanno favorito e incoraggiato la formazione di un "nemico" che non si fermerà dinanzi a nulla pur di ottenere i suoi ingannevoli scopi. Inchieste da parte dell'intelligence hanno rivelato che a vari livelli si stanno preparando bombe sporche, ordigni nucleari e vi sono persino terroristi disposti a infettarsi alfine di propagare malattie mortali, per non parlare di altre raffinatezze che solo delle menti diaboliche possono concepire. Forse si tratta solamente di leggende metropolitane o forse no, ma resta il fatto che gli esperti in questo campo sono molto preoccupati. Dobbiamo essere consapevoli che nella nostra società moderna è praticamente impossibile fermare un individuo determinato a compiere atti di terrorismo. Coloro che hanno questo modo di pensare e che noi chiamiamo terroristi lo sanno perfettamente e sono abilissimi a sfruttare tutti quei buchi, che come in un formaggio svizzero, la nostra libera e aperta società offre. Gli sconvolgimenti avvenimenti occorsi nella scuola di Beslam testimoniano di come questa gente è fortemente demonizzata. In un preciso momento, essi hanno accettato di mettere in pratica i peggiori pensieri che possono nascere dal maligno. La loro coscienza si è atrofizzata e si sono votati totalmente alla causa di Satana, o comunque lo chiamano. Sebbene siamo consapevoli della drammatica situazione della Cecenia, non possiamo trovare scusanti per questo tipo di comportamento. Non vi è nulla, assolutamente nulla che possa giustificare chi spara a un bambino alle spalle. "Li riconoscerete dai loro frutti. ..." Matteo 7:16
20 luglio 2004 Nessuna persona vissuta 100 anni fa avrebbe mai potuto immaginare il numero delle "traduzioni" delle Sacre Scritture pubblicate negli ultimi decenni. Sembra quasi che la traduzione di nuove versioni della Bibbia sia diventato lo sport preferito di studiosi piccoli e grandi. Apparentemente, dovremmo essere grati per questa sovrabbondanza di pubblicazioni, ma, come dice il proverbio: "non è tutto oro quel che luccica." Al contrario, tutti i sostenitori dell'ortodossia si avviliscono ad ogni annuncio di una "nuova" versione. Uno di questi giorni pubblicherò proprio una lista di tutte le traduzioni "contemporanee" in lingua italiana. Per il momento, è con grande dispiacere che vi presento l'ultimo sforzo di questi scolari, se tali si possono definire. L'aspetto più sconvolgente è che il leader della Chiesa d'Inghilterra ha dato la sua entusiastica approvazione a questa degenerata e blasfema versione. Ora, non mettiamo in dubbio la solidità della sua morale e della sua ortodossia, ma ci si chiede se si tratti di un vero e proprio cristiano. E' veramente un arduo compito riuscire a trovare tracce di fede genuina nel Dr. Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury. Anzi, ciò che appare sempre più evidente è la sua antipatia e la sua sfida nei confronti delle verità fondamentali bibliche che hanno guidato il Cristianesimo attraverso i secoli. Il suo ruolo di leader fa sì che egli abbia una certa influenza sulla sua comunità, e poiché la Chiesa Anglicana conta milioni di fedeli, tra cui vi sono sicuramente molti veri e sinceri cristiani, i quali devono sentirsi molto rattristati e addolorati per lo stato pietoso in cui si trova la loro denominazione.
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