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GIORNI STRANI - Cronache dei Tempi della Fine

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Apocalypse soon - I Segni della Fine
I Segni della Fine



GIORNI STRANI

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22 novembre 2010

Chi frequenta regolarmente il nostro sito sa (e apprezza) che non ci occupiamo di politici a meno che non vi siano temi in diretta relazione con lo scopo del nostro sito. Si può discutere sul fatto che la maggior parte dei politici siano molto pragmatici nell’utilizzo della religione: qualsiasi cosa è utile se serve a portare voti e, oltre alle verità e alle leggende legate alla Massoneria nella fondazione della Repubblica Americana, i principi giudeo-cristiani hanno comunque sempre guidato la società e la cultura americana fino ai giorni nostri. Riguardo alla “Separazione tra Chiesa e Stato” Wikipedia dice:

Il concetto di separazione tra chiesa e stato concerne la distanza nei rapporti tra le religioni organizzate e lo stato nazionale. L’espressione deriva dalla frase “muro di separazione tra chiesa e stato” scritta nel 1802 da Thomas Jefferson in una lettera all’Associazione Danbury Baptists.

Nel testo originale troviamo scritto: "...Io contemplo con la massima riverenza questo documento di tutto il popolo americano che dichiara che il parlamento non debba fare nessuna legge rispetto ad una religione o che proibisca il libero esercizio di essa, in modo tale da avere un muro di separazione tra Chiesa e Stato." [1] La frase in questione è citata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1878 e poi in una serie di casi a partire dal 1947. Questa frase non appare però nella Costituzione degli Stati Uniti.

Il Primo Emendamento della Costituzione dichiara che “il Congresso non debba fare leggi rispetto all’istituzione di una religione o alla proibizione del libero esercizio di essa”.

Questo è ben diverso rispetto a ciò che è stato inculcato nelle menti comatose degli americani. Comunque ormai il danno è fatto e personalmente penso che sia impossibile far tornare indietro le lancette dell’orologio. Non vedo alcun pentimento nella Nazione, ma piuttosto assisto ad una caduta sempre più in basso verso cose impensabili solamente una generazione fa. Questa è la ragione per cui l’America sarà giudicata da Dio. Qualcuno potrebbe domandare: “E’ forse l’America la responsabile di tutti i mali del mondo?” Certamente no, ma l’America è stata benedetta dalla Grazia di Dio più di altre nazioni, per cui “ a coloro a cui molto è stato dato, molto verrà richiesto…” e poiché l’America ha un pesante debito nei confronti di Dio il Suo Giudizio sta arrivando fino a riversarsi su di essa come l’onda perfetta.

Ogni anno, prima della sessione congiunta del Congresso, il Presidente degli Stati Uniti espone la sua relazione riguardante la condizione della nazione e le future politiche da adottare, concludendo in genere con la formula “lo stato dell’Unione è forte”. Lasciatemi dire, cari americani, che lo stato della vostra Unione non è poi così forte, anzi è esattamente il contrario. E’ da circa una cinquantina d’anni che l’America ha cominciato a scivolare in una lenta e apparentemente inarrestabile discesa. Certo, tutti gli imperi della storia hanno avuto delle ascese e delle cadute, ma il crollo dell’America mi sembra si presenti al momento come un caso unico. Dio ha i Suoi mezzi per umiliare genti e nazioni e tocca a coloro che sono preposti a tale scopo far conoscere i Suoi avvertimenti. L’America ha avuto molti avvertimenti, apparentemente non ascoltati.

Riassumiamo brevemente quello che è successo all’America nell’ultima decade: è stata attaccata al cuore dai terroristi, si è impegnata in inutili e sterili guerre contro improbabili nemici, il suo ruolo di onore e forza tra le nazioni è diventato solo un vago ricordo, l’onnipotente dollaro è ridotto ai minimi termini, colpita da incredibili disastri naturali (Katrina, Rita, l'inquinamento del Golfo di quest'anno) la sua sicurezza interna è perennemente a rischio, la sua economia è nel caos, le sue prospettive future appaiono decisamente negative e potrei continuare a lungo con questa lista.

Sono pochi a comprendere ciò che sta accadendo e le ragioni dalle quali queste derivano. In poche parole, una nazione che volge le spalle a Dio, ossia a Colui che li ha resi prosperosi, vittoriosi e vincenti ovunque, non può che attendersi tribolazioni davanti alla propria strada. Il Presidente Obama, il leader della nazione, si presenta come un cristiano, ma in realtà le sue azioni dimostrano che non è esattamente così. Recentemente abbiamo ricevuto un’email che ha mi ha lasciato sconcertato e allo stesso tempo l’ho trovata molto attinente alla situazione attuale degli Stati Uniti. Provate a leggere queste parole: 

Nel 1952 il Presidente Truman stabilì un giorno dell’anno come “Giorno Nazionale della Preghiera”.

Nel 1988 il Presidente Reagan ha fissato il primo giovedì di maggio come il Giorno nazionale della Preghiera.

Nel giugno 2007 (allora) il Candidato Presidente Barack Obama dichiarò che gli USA “non era piu' una nazione cristiana”.

Quest' anno il Presidente Obama ha cancellato la cerimonia per il 21esimo Giorno Nazionale della Preghiera alla Casa Bianca con il pretesto “di non voler offendere nessuno”.

Obama alla moschea MA... il 25 settembre 2009 dalle 4 di mattina fino alle 7 di sera sulla Capitol Hill (di fronte alla Casa Bianca) si è tenuto un Giorno Nazionale della Preghiera PER LA RELIGIONE MUSSULMANA. A presenziare in quel giorno a Washington vi erano 50'000 mussulmani.

Non so se i “Cristiani” si sentano offesi da questi eventi – ma appare evidente che noi non contiamo come tutti gli altri.

Noi non avremmo nulla da ridire se il Presidente volesse onorare un’altra fede, ma quello che invece ci stupisce è vederlo mancare di rispetto verso la fede cristiana, alla quale egli dice di essere profondamente devoto.

"Signor Presidente, lei è considerato un leader brillante, sa parlare con grande efficacia, ha un’intelligenza fuori dal comune, un intelletto lucido e una personalità carismatica. Posso pertanto chiederle umilmente perché ha impiegato così tanto tempo a discernere (e solamente dopo la denuncia fatta dagli avversari politici) che il suo amico e pastore, "Reverendo" Jeremiah Wright - che l'ha sposato, battezzato le sue figlie, e ai cui insegnamenti ha dato ascolto per molti anni – era un razzista, antisemita, antiamericano, e oltretutto anticristiano?  Certamente in tutti questi anni avrebbe dovuto notare “qualcosa”. Inoltre, perché si vergogna del Signore Gesù Cristo, al quale lei ha professato di credere così come ha fatto nel discorso di Georgetown e in altre occasioni?

Io sono un credente cristiano (così come lei dice di essere). Mi chiedo quale sia la versione della Bibbia che ha letto in tutti questi anni. Poiché la Parola di Dio dice che è Egli stesso che nomina i leader, allora la sua leadership le è stata data da Dio e le io prego per lei così come la Parola ammonisce di fare a tutti i credenti. Ma viste le sue posizioni, la questione in ballo è quella se lei è stato nominato leader per essere una benedizione o un giudizio per il suo paese. Si dice che le nazioni abbiano i leader che si meritano e se è vero che lei non è personalmente responsabile di questa discesa nell’immoralità e nella malvagità, allo stesso modo la sua presenza alla guida della nazione la dice lunga sul periodo che stiamo vivendo."

Perché Obama non è cristiano: 7 motivi

(in inglese)

 


 

5 novembre 2010

L’uomo ha sempre avuto dentro di sé il desiderio di innalzarsi, sia dal punto di vista spirituale che da quello fisico. Non è quindi sorprendente che ciò lo abbia condotto nell’ultimo secolo a progettare aeroplani, missili, navicelle spaziali e stazioni orbitanti nello spazio. Il desiderio di andare sempre più in alto per vedere le cose da un’altra prospettiva è tutto sommato più che ragionevole per un essere che è stato creato all’Immagine del Suo Creatore. Seppure ci sia qualcosa nell’uomo che lo vorrebbe far elevare, tuttavia il risultato finale del suo sforzo è quello di essere sprofondato nel punto più basso della sua esistenza. Certamente il peccato e la ribellione sono le cause dell’incapacità dell’uomo di raggiungere il cielo, ma né il peccato e neppure la ribellione fermeranno l’uomo dal provarci nuovamente.

Nella Parola di Dio troviamo scritto che già nella notte dei tempi l’uomo aveva mostrato la sua vera attitudine attraverso la costruzione della torre di Babele:

Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo; acquistiamoci fama, affinché non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra».
Genesi 11:4

Sappiamo poi cosa è successo in seguito. La torre che le persone cominciarono a costruire rimase incompleta ed ebbe il nome di Babel, che significa “confusione” o “miscuglio”, divenendo così un luogo del giudizio divino sopra l’umanità ribelle.

Perciò a questa fu dato il nome di Babel, perché là il SIGNORE confuse la lingua di tutta la terra e di là li disperse su tutta la faccia della terra..
Genesi 11:9

Fino ai giorni nostri la parola Babele viene utilizzata per indicare la confusione. A questo punto si potrebbe sperare che la lezione non sia stata dimenticata, ma in realtà l’uomo ha continuato a perseverare nell’errore. Questo è ciò che avvenne in passato ed ora vediamo quello che sta accadendo ora.

Burj Dubai (Khalifa) dedica >> foto dell’iscrizione al Burj (Khalifa) Dubai

Burj (Khalifa) a Dubai è la più alta costruzione del mondo. Essa è appena stata completata ed inaugurata con una cerimonia pomposa e faraonica. Con i suoi 828 metri di altezza rappresenta un monumento della creatività e dell’abilità dell’uomo, una meraviglia dell’ingegneria a partire dalla base fino al punto suo più alto. Davvero come dice la Parola niente riuscirà a trattenerli da ciò che hanno immaginato di fare. L’uomo può anche innalzarsi, ma la sua condizione di ribellione lo farà precipitare al suolo e tutti i suoi tentativi di innalzarsi finiranno nel nulla.

In cima al Burj (Khalifa) di Dubai, i visitatori possono leggere l’iscrizione riprodotta qui di seguito:

Io sono il potere che eleva in modo fiero la testa del mondo sull’orizzonte, sorpassando tutti i limiti e ogni aspettativa. Elevandomi con grazia dal deserto ed onorando la città con una nuova Gloria, io rappresento l’unione tra ingegneria ed arte, in ogni suo dettaglio e considerata un’opera di meravigliosa maestria.

Io son oil cuore della città e del suo popolo, il simbolo che definisce l’ambizione di Emaar e il sogno scintillante di Dubai. Più che un semplice momento nel tempo, rappresento momenti per le future generazioni...'

Stessa arroganza e stesso orgoglio che vi era a Babele. Le stesse parole utilizzate migliaia di anni fa di fronte a Dio, il quale non permise che le cose andassero come essi volevano, ma li giudicò senza esitazioni.

E Dio è pronto a giudicare anche Dubai e l’umanità nel suo insieme, non abbiate dubbi su ciò.

Ora l’adempimento del sogno di innalzamento dell’uomo è sempre più vicino. E’ importante comprendere che non vi è nulla di male nel voler elevarsi dalla condizione umana per molti versi limitata e tragica. Il problema è COME cerchiamo di farlo. Se per realizzare questo desiderio accantoniamo in un angolo Dio (tentativo alquanto puerile e stupido) potremmo elevarci per un breve istante, ma più in alto ci innalzeremo e più rapida e dolorosa sarà la caduta al suolo. Ma se invece cerchiamo di farlo nella Grazia di Dio (cioè la SALVEZZA IN CRISTO), oh allora la storia cambia e il sogno diventa realtà. Garantito. Ascoltate ciò che avverrà per tutti i veri credenti del Messia Gesù:

Perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore.

1 Tessalonicesi 4:16-17

Ci eleveremo davvero nello spirito nella mente e anche nel corpo. Un’esperienza totale! Un evento sconvolgente, unico, irripetibile, elettrizzante, glorioso e trasformante. Solo su prenotazione.
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6 luglio 2010

Nei Segni della Fine dati dal Signor Gesù Cristo ai Suoi discepoli non troviamo parole che parlano espressamente di DNA e di manipolazione delle cellule, ma tuttavia sono convinto che questi temi rientrino in modo fondamentale nel Suo discorso (vedi Matteo 24, Marco 13, Luca 17). Secondo la mia modesta opinione, queste attività si scontrano direttamente con la creazione del Creatore e non passerà molto tempo prima che Egli alzerà il braccio destro del Giudizio sopra questa arrogante e folle umanità: arrogante perché l’uomo pensa di poter migliorare l’opera di Dio e folle perché non tiene conto che questa scienza provocherà delle pericolose conseguenze che sicuramente arriveranno come sicuro il sole sorge ad est.

Bisogna poi aggiungere una parola anche sull’utilizzo del termine “creare”. Si tratta di un uso totalmente inappropriato e scorretto. L’uomo non può creare nulla. Creare significa produrre qualcosa dal niente. Si usa il termine “creare” per indicare il lavoro di un artista (una canzone, un quadro, una scultura, un’idea), ma in questo caso si tratta di ispirazione che nulla ha a che vedere con quanto stiamo trattando. Solo Dio può creare qualcosa dal nulla, attraverso la Parola della Sua Potenza:

E Dio disse: “Sia fatta la luce”: e luce fu. Genesi 1:3

Bene, l’uomo assolutamente non può competere su questo terreno. Ma l’uomo può prendere le cose create da Dio e manipolarle, riproducendo delle versioni alterate e certamente discutibili rispetto all’originale. In questi ultimi anni siamo passati dalle modifiche genetiche (definite anche Ingegneria Genetica) del codice genetico degli organismi, alla mappatura del genoma (umano ed altro), per poi passare dalla rivoluzione delle cellule staminali fino a giungere all’ultimo exploit della scienza: “la creazione della vita, sebbene vita artificiale” che rappresenta un considerevole salto in avanti nella conoscenza scientifica. Come descritto nel seguente articolo si capisce che la posta in gioco è molto alta, ma il risultato è questo:

cellula "creata"

Questa immagine mostra la cellula “creata” sinteticamente.

 

Gli scienziati del J. Craig Venter Institute hanno creato una cellula sintetica capace di sopravvivere e riprodursi da sola secondo una sequenza artificiale di DNA, che i i ricercatori hanno sviluppato attraverso il genoma prodotto mediante sofisticati organismi artificiali.
La nuova cellula batterica chiamata "Mycoplasma mycoides JCVI-syn1.0," è il risultato del lavoro di 15 anni costato 30 milioni di dollari effettuato da parte del pioniere della genetica Craig Venter. Lo studio, condotto dallo studio di  Dan Gibson è stato riportato sull’edizione del 21 maggio della rivista Science.
Il team composta da 25 ricercatori ha preso il batterio Mycoplasma capricolum e ne ha completamente riscritto il codice genetico di oltre 1 milione di paia di basi di DNA. I dati sono stati messi in sequenza come frammenti chimici di DNA e ricuciti usando fermenti e batteri E. coli.
Il genoma sintetico è stato poi trapiantato in un vuoto batterio Mycoplasma mycoides, il quale era stato trasformato in una nuova specie. Il risultato di questa creazione è stato chiamato JCVI-syn1.0, a ricordare il suo status di primo esemplare in assoluto della sua specie.
Per dimostrare che il genoma è sintetico e per far valere la propria proprietà, gli scienziati lo hanno “marcato” con parole in codice che indicano con le lettere dell’alfabeto i geni e le proteine. Hanno inoltre aggiunto tre citazioni tratte da “Ritratto dell’artista da giovane” di James Joyce: “Per vivere, sbagliare , cadere , trionfare , ricreare la vita dalla vita." Hanno inoltre aggiunto un URL e un indirizzo e-mail che consentono ai ricercatori capaci di decodificare il codici di contattare l’istituto.
Venter intende brevettare le nuove cellule, prodotte con il finanziamento della Synthetic Genomics, una compagnia che si occupa di genoma fondata da lui nel 2005.
Sebbene la cellula sia ancora molto primitiva e mancante della sua propria membrana, le tecniche sviluppate per crearla sono una premessa per l’enorme progresso del campo dell’ingegneria genetica e dello studio del genoma. Questi esperimenti sollevano delle questioni di carattere etico, non solo per la creazione della vita artificiale ma anche per la legittimità di brevettarla.
"La capacità di scrivere la mappa della vita inaugura una nuova era per la scienza e con essa la possibilità di creare nuovi prodotti e sistemi per nuovi biocarburanti, tecnologie per ripulire le acque, nuovi vaccini e medicine” è stato poi riportato sul sito Web dell’istituto situato a Rockville e San Diego.
Gli scienziati non coinvolti nello studio hanno voluto però sottolineare che queste nuove specie non possono essere considerate una nuova forma di vita sintetica perché il proprio genoma è stato posto all’interno di una cellula già esistente. Tuttavia hanno riconosciuto che il risultato ha un grande valore scientifico. Su The Wall Street Journall il biologo Richard Ebright ha parlato di un punto di svolta nella relazione tra l’uomo e la natura”.
20 maggio 20 2010 3:12 PM PDT - CRAVE
Scienziati creano una cellula sintetica, versione 1.0
di Tim Hornyak

Come al solito la reale motivazione è solamente l’amore per il denaro (vedi i brevetti), ma furbescamente si cerca di far passare il messaggio che si tratta di una scoperta per il bene comune, fatta altruisticamente per aiutare l’umanità a sconfiggere le malattie. Ho letto entusiastici commenti in merito a queste notizie: finalmente l’umanità è ad un passo dall’immortalità, finalmente l’uomo può scegliere esattamente il modo in cui vivere. Come degli dei ma con un piccolo aiuto dalla scienza.


 

3 giugno 2010

Stiamo ristrutturando. I nostri assidui visitatori avranno notato i cambiamenti al sito. Vi preghiamo di essere pazienti. Stiamo preparando un sito ancora più moderno. In questo momento stiamo convertendo in un nuovo formato le pagine già esistenti, rendendole più facili da leggere e da navigare. I blog e i video faranno parte nella parte interattiva di questo web. Abbiamo anche l’abilitazione per parlare direttamente con noi (tutte le volte che siamo in linea) grazie a Skye, ovviamente gratuitamente. Downlad SKYPE.

Entrate nel nostro sito regolarmente e inviateci i vostri suggerimenti per migliorare il sito.

Vi ringraziamo per il vostro sostegno in preghiera e per la pazienza.

 


 

17 settembre 2009

Una poesia, una verità!

Quando io dico ...”sono cristiano”
Non sto gridando ”io vivo sano”
Sussurro solo che ero spacciato
Ma Dio m’ha trovato e poi perdonato.

Quando io dico ...”sono cristiano”
Non lo urlo con tutto l’orgoglio
Confesso che inciampo ad ogni mio passo
E’ solo Cristo la guida che voglio.

Quando io dico ...”sono cristiano”
Non voglio con questo sembrare potente
Ammetto invece la mia debolezza
Senza di Lui non posso far niente.

Quando io dico ...”sono cristiano”
Non voglio vantarmi dei miei successi
So bene invece di avere fallito
Ma lodo Dio che mi ha ripulito.

Quando io dico ...”sono cristiano”
Non penso affatto di esser perfetto
L’anima mia è così difettosa ...
Eppure Lui crede io valga qualcosa.

Quando io dico ...”sono cristiano”
Continuo ancora a sentire il dolore
Ho la mia parte di sofferenza
Ma invoco il Suo nome e sento l’amore

Quando io dico ...”sono cristiano”
Non penso che l’unico santo son io
Ma so di essere un peccatore
Che non so come ha la grazia di Dio!

 

 



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