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Cristiano? |
UNITA' E VERITA'di DAVE HUNT, The Berean Calltraduzione di Susanna Giovannini Chi osserva notizie e mode dovrebbe rendersi conto che ci stiamo dirigendo (come predice la Bibbia) verso l'unione del mondo governativo e di quello religioso. Sparirà ogni "separazione fra stato e chiesa". Appare altrettanto evidente che la religione mondiale (già avviata dal Premio Templeton per il Progresso nella Religione) sarà inoffensiva e accettata universalmente. La "correttezza politica/religiosa" è essenziale per la falsa unità che questo mondo desidera. "Spiritualità senza verità": questa sarà la regola fondamentale. Il mondo ritornerà ai tempi di Babele, quando la "città" (cioè il governo secolare) e la "torre" (cioè la religione) erano unite: "Costruiamoci una città ed una torre, la cui cima possa raggiungere il cielo…" (Genesi 11:4). Coloro che persisteranno nel proclamare che alcuni insegnamenti sono sbagliati saranno messi a tacere per il bene della società. Questa moda si riflette già nella TBN di Paul Crouch, le cui richieste di preghiera mirano all'immunità dalla correzione: "Dio, dichiariamo morte a qualsiasi cosa e a qualsiasi persona alzi la mano contro questo ministero…" (1). Questa unità, realizzata appieno a Babele, si appella alla saggezza umana. La risposta di Dio, comunque, fu quella di "confondere il linguaggio della terra: e… disperderli sulla faccia della terra" (vv. 6-8). Nell'Areopago Paolo proclamò il piano di Dio in tutto questo: "Egli ha determinato… i confini delle loro abitazioni affinché cercassero il Signore" (Atti 17:26-27). Invece di cercare il Signore, l'uomo ha scelto di diventare il Signore dell'universo. Il suo genio inventivo ha adempiuto la dichiarazione di Dio che "i disegni del cuore dell'uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza" (Genesi 8:21), e ha provato l'accuratezza della Sua intuizione: "Ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare" (Genesi 11:6). Con l'aumentare dell'educazione, della conoscenza e della tecnologia il mondo è diventato sempre più malvagio e violento. Siamo veramente "una generazione di giganti nucleari ma di nanerottoli morali". Ed ora, ribellandosi al giudizio di Dio a Babele, l'uomo è determinato ad unire il mondo come allora. In una pubblicità Scientifica Americana la Corporazione Lockheed si vanta che attraverso i suoi computer sta "disfacendo gli effetti di Babele", unendo di nuovo il mondo in un unico linguaggio. L'IBM ed altre corporazioni scientifiche si vantano di cose simili. Immaginano che unendo il mondo mettano fine alle competizioni e ai conflitti fra le nazioni e aprano un'era dorata di pace e prosperità. Ma in effetti, tutto ciò porterà il regno dell'Anticristo e l'ira di Dio si scatenerà su questa terra. Il mondo non sarà unito e in pace fin quando Cristo, il Principe della Pace, non regnerà in persona sul trono di Davide. E anche allora, dopo 1.000 anni del Suo regno, milioni e milioni di persone che sono state costrette ad ubbidirgli si ribelleranno (Apocalisse 20:7-9). Il Millennio sarà la prova finale del male incorreggibile del cuore umano. L'unica speranza sarà la creazione di una nuova razza di persone morte in Cristo, che hanno accettato la Sua morte come propria, sono "nate di nuovo" attraverso lo Spirito Santo e che ospitano in loro lo Spirito di Cristo E quale accordo c'è fra il tempio di Dio e gli idoli? Poiché
voi siete il tempio del Dio vivente… Ognuno di coloro che erediteranno nuovi cieli e nuova terra possono dire sinceramente: "Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me…" (Galati 2:20). La vera unità si trova solo in Cristo. Coloro che Gli appartengono sono un "unico corpo" … ehanno "un'unica speranza… un unico Signore… un'unica fede, un unico battesimo, un Dio unico e Padre di tutti" (Efesini 4:4-6). Questi sono il Suo corpo, la Sua chiesa, la Sua sposa. Di costoro Cristo ha detto: "Non sono del mondo, come anch'io non sono del mondo" (Giovanni 17:14,16). La vera chiesa non potrà mai essere apprezzata dal mondo, né tantomeno potrà unirsi ad esso per sostenere una causa comune. Cristo ha detto: "Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia… Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi" (Giovanni 15:19-20). Queste poche parole tratte dalle Scritture sono sufficienti per condannare la Chiesa Cattolica Romana. La sua lunga storia di comunione e di dominio con e sui governi (come predetto in Apocalisse 17:19), e la potenza che ha nei circoli secolari, la marchiano come apostata. Il Papa riceve ambasciatori da tutti i maggiori paesi che vengono ad elemosinare favori; egli stesso è ricevuto in pompa magna e con cerimonie dai capi di stato di tutto il mondo, a cominciare dal Presidente Clinton ad Arafat e a Castro. Sulle stesse basi riconosciamo l'errore di quegli evangelici che cercano di ottenere favori politici alleandosi con gli infedeli, di coloro che cercano di costruire una base di influenza all'interno dello stato e dei governi federali cooperando con i cattolici, con i mormoni, con i seguaci di Moon, e con tanti altri - facendo tutto questo nel nome di quel Cristo che è stato odiato, ingiuriato e crocifisso dai governatori religiosi e politici. Nella preghiera di Cristo per l'unità, Egli ha detto specificatamente: "Non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato [dal mondo], perché sono tuoi" (Giovanni 17:9). Non c'è nessun accenno nelle Scritture che i cristiani debbano "cambiare il mondo" (cosa che è sotto il giudizio di Dio) o che debbano "incontrare i bisogni della comunità" come promettono invece i "Promise Keepers". Dobbiamo chiamare fuori da questo mondo "un popolo per il suo nome" (Atti 15:14). La preoccupazione di Cristo era per la Sua chiesa, "affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te; siano anch'essi uno in noi.. Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell'unità…" (Giovanni 17:21-23). La preghiera di Cristo venne esaudita attraverso la presenza del Padre e del Figlio che dimorano nei credenti per mezzo dello Spirito Santo. Essendo divenuti "figli di Dio per mezzo della fede in Cristo Gesù" (Galati 3:26), siamo uniti nella famiglia di Dio per l'eternità. Quell'unità non può essere condivisa al di fuori della famiglia. E quell'unità è espressa attraverso l'aderenza in parole e fatti alla Parola di Dio e alla verità (Giovanni 17:6,8,14,17). Non ci viene mai detto di fare l'unità, ma di "mantenere l'unità dello Spirito" (Efesini 4:3) che abbiamo già in Cristo. Le nostre vite e la dottrina sulla quale siamo fondati devono esprimere la Parola di Dio e la Sua verità. Qualsiasi deviazione perciò nega l'unità che è nostra in Cristo. Coloro che non sono membri del corpo di Cristo perché non hanno creduto nel vangelo, non fanno parte di questa famiglia, e non c'è "unità" che i credenti possano fabbricare per farli divenire tali. Tristemente, i "Promise Keepers" (PK) si sono adoperati per forgiare una falsa unità. Rimasi scioccato nell'ascoltare Pat Robertson che, dopo aver intervistato Bill McCartney, il fondatore dei PK, suggeriva che il PK era l'adempimento di profezie bibliche; al che McCartney rispondeva che era vero, e che la chiesa non era mai stata unita nella storia, ma che il PK stava per unificarla per la prima volta! Ogni vero cristiano sarebbe così scioccato dal contrasto fra la preghiera di Cristo per l'unità scritta in Giovanni 17 e la preghiera per l'unità fatta da un membro cattolico del PK, Mike Timmis, durante l'immenso raduno del 4 ottobre 1997 a Washington D.C. In questa occasione Timmis pregò: "Riconosciamo di avere differenze dottrinali… ma, Padre, non lasceremo che queste differenze distruggano la nostra unità.. questo vale per ogni persuasione protestante, vale per la chiesa ortodossa, vale per i cattolici romani, di cui faccio parte!". La sesta delle sette promesse di un PK riguarda l'ignorare le "barriere denominazionali" e considerarle di nessuna importanza. Eppure alcune delle divisioni fra coloro che si definiscono cristiani dipendono da serie differenze dottrinali. Abbiamo pienamente documentato in altra sede il fatto che il Cattolicesimo Romano è un falso evangelo di salvezza attraverso i sacramenti, le opere, le sofferenze purgatoriali, le indulgenze, le preghiere a Maria, ecc.., cose le quali - per la loro vera natura - non offrono alcuna sicurezza. Queste differenze dottrinali creano una barriera impassibile all'unità cristiana, e perciò escludono i Cattolici Romani (e gli Ortodossi, che hanno più o meno le stesse dottrine di salvezza) dalla famiglia di Dio. Non è gentile illudere ulteriormente queste anime perdute considerandole a torto cristiane. Ruth ed io abbiamo avuto un tempo molto fruttifero in Romania l'autunno scorso e abbiamo avuto delle belle riunioni in cinque città, nell'Università di Bucarest, in un'arena sportiva e in altri locali secolari. La risposta fu molto buona: anime vennero salvate e vite cambiarono. Abbiamo visto ovunque il male della Chiesa Ortodossa, che cooperava con il comunismo e che attualmente perseguita gli evangelici. La Chiesa Ortodossa non obietta se i suoi membri sono dei comunisti atei. L'ultimo censimento in Romania ha evidenziato due categorie di Ortodossi: credenti ed atei. Durante la nostra recente visita, con orrore abbiamo notato fedeli ortodossi in fila in una grande cattedrale che baciavano le icone credendo di ottenere l'accesso al cielo, che facevano scorrere le dita sui sarcofagi di "santi" credendo di fare un passo verso la salvezza, o che pagavano ai preti delle preghiere speciali credendo di meritare così il cielo. Tipica fu la mia conversazione con il parroco di una cattedrale ortodossa: DAVE: Come posso andare in cielo? Inconsapevolmente il PK abbraccia il Cattolicesimo Romano e l'Ortodossia Orientale come vero evangelo, ma questa follia riflette la moda di questo tempo. Anche il mondo desidera l'unità religiosa. E ora per la prima volta nella storia della chiesa abbiamo nella PK un'organizzazione con molti leader evangelici capaci di radunare milioni di uomini e migliaia di pastori in supporto dell'ecumenismo più eclatante. Ad Atlanta, nella Georgia all'inizio dell'anno scorso la PK è riuscita a riunire 39.000 pastori. La conferenza contava rappresentanti dell'apostata Concilio Mondiale delle Chiese e del Concilio Nazionale delle Chiese, più 600 sacerdoti. Il Vicepresidente del Ministero Pastorale del PK, Dale Schlafer, ha dichiarato che questa nuova unità non si basa sulla dottrina (cioè sulla verità), ma sulle relazioni. L'unità biblica è invece una dottrina che deve essere definita. Alcune differenze dottrinali sono così vaste che sono così lontane fra loro come lo è il cielo dall'inferno. Il milione di persone che si stima fosse radunato a Washington D.C. ha aderito ad un "Patto" letto da Dale Schlafer. Esso comprendeva la ristipulazione della Promessa N. 5: "Noi stabiliamo, per Tua grazia, di sostenere attivamente la missione delle nostre chiese. Se in passato abbiamo criticato i nostri pastori e negato loro il nostro sostegno, decidiamo oggi di seguire la loro guida spirituale e di pregare giornalmente per loro". Che dire di Rodney R. Romney, pastore della Prima Chiesa Battista di Seattle? Egli insegna che ognuno deve "realizzare la sua propria deità" e che "Cristo voleva stabilire una religione mondiale che… sintetizzasse ogni credo…" (2). Ci sono centinaia di pastori e di chiese simili. Eppure il PK insiste che bisogna sostenere ogni chiesa, Protestante, Cattolico Romana o Ortodossa, e ogni pastore. Questa è una preparazione per l'Anticristo e per la venuta di una religione mondiale! Raleigh Washington, il vicepresidente della PK, ha dichiarato che "i Promise Keepers non hanno intenzione di operare per vincere le distinzioni dottrinali", che egli sottintende siano legittime ed irrevocabili come le "distinzioni razziali" (3). Nel mantenere le loro radici nel movimento Vineyard di John Wimber, i leader del PK fanno delle dichiarazioni profetiche, attribuendo l'ispirazione di Dio nella loro agenda ecumenica e colpevolizzando chiunque (membro o pastore) non dia il pieno sostegno al PK. Nell'ultima conferenza clericale tenuta a St. Pietroburgo, in Florida, McCartney ha avuto il coraggio di dichiarare: "Dio mi ha detto di dire… che ogni chiesa che nomina il nome di Gesù deve dare ai Promise Keepers la somma di mille dollari". Persino le sétte peggiori "nominano il nome di Gesù". McCartney "stima che esistono circa 300.000 chiese cristiane negli Stati Uniti, il che significa che la somma delle donazioni di ognuna di esse ammonterebbe ad un totale di 300 milioni di dollari" (4). Immaginate se una qualsiasi altra organizzazione si azzardasse a stabilire che è la volontà di Dio che ogni chiesa dia mille dollari! Non dubitiamo della sincerità dei leader del PK, ma dubitiamo che Dio li comandi a spingere i loro bisogni sulle altre chiese - perché stanno spingendo la loro agenda su altre chiese. I PK dichiarano inoltre di essere i leader su tutte le chiese e su tutti i cristiani. A Washington D.C. McCartney ha detto: "Abbiamo un piano… Battisti… Luterani… Cattolici Romani… siamo stati divisi finora… ma ora siamo riuniti! Nessuno può uscire da qui senza lo stesso piano [quello del PK]… ogni uomo che appartenga ad una chiesa; ogni chiesa che appartenga ad un'altra…! Tu devi dire al tuo pastore…: 'Tu mi guidi! Metto la mia fede in te [in Romney o in qualsiasi altra persona] come leader!". McCartney ha continuato dicendo: "Ora pastori.. vi stiamo chiedendo di unirvi ad altri pastori [non importa se siano apostati] nella comunione… venite a pregare insieme. … Poi chiamate i vostri uomini, dite loro i bisogno della comunità… [e] incontrate i bisogni della comunità… I Promise Keepers stanno sponsorizzando nove conferenze pastorali [nel 1998] … assicuratevi che il vostro pastore vi partecipi! Abbiamo bisogno di unità di comando! [Sotto il PK, naturalmente]. Abbiamo bisogno che tutti abbiano la stessa pagina [quella del PK]! Ora voglio che udiate questo: Il primo gennaio del 2000 ogni chiesa che nomini il nome di Gesù Cristo si raduni a mezzogiorno nella capitale [della loro zona]… chiediamo che tutti i pastori vengano insieme ai loro uomini… Vogliamo sterminare questa nazione! E allora… i Promise Keepers [nell'anno 2000] si volteranno e marceranno globalmente!". Grandi piani, ma non biblici, imposti audacemente sulla chiesa. Ciò che ci meraviglia di più è il numero di uomini e pastori che sono stati inglobati dall'avanguardia del PK. Piuttosto "manteniamo l'unità dello Spirito" rimanendo attaccati alla sana dottrina in obbedienza al nostro Signore. (TBC) _________
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