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L' ISLAM ED IL VANGELO

Dave Hunt
traduzione Alessandro Valli

La Cortina islamica che separa le nazioni mussulmane dal resto del mondo non è impenetrabile come lo era la Cortina di ferro, ma chi ha sentito una sola parola dai media su di essa? In Arabia Saudita, per esempio, vi è un completo black-out al riguardo dei cristiani; una persona non può addirittura andare in giro con una Bibbia in mano o fare degli studi biblici privati nelle proprie case. Persino nell'ambasciata, sulla quale sventola la bandiera americana, i culti della chiesa cristiana sono banditi. In Arabia Saudita e in alcune altre nazioni mussulmane è ufficialmente prevista la pena di morte (e non ufficialmente in tutte le altre nazioni mussulmane) per i mussulmani che si convertono ad altre religioni.

Solo i mussulmani possono essere cittadini dell'Arabia Saudita. Anche nelle nazioni arabe nelle quali la legge islamica (shari'a) non viene imposta dal governo, l'influenza dell'Islam preclude la libertà di parola, di stampa, di religione e coscienza. Nei territori dell'OLP, gli arabi cristiani, che in passato avevano libertà sotto Israele, ora soffrono persecuzioni, imprigionamenti e morte a motivo della loro fede. Neppure l'ONU o i nostri governi protestano contro questa oppressione della cortina islamica.

I mussulmani costruiscono moschee e offrono la loro adorazione in libertà nei paesi occidentali, ma nelle loro nazioni essi negano questa libertà agli altri. Invece di portare a galla questa ipocrisia, i media fanno in modo di coprirla. Un autore mediorientale scrisse che neppure il comunismo è mai stato tanto antagonistico nei confronti della fede cristiana quanto l'Islam....Nella Cina comunista odierna, il Cristianesimo è in continua crescita. Ma la confessione di Cristo da parte di una persona nativa in una nazione islamica viene ancora considerata come alto tradimento. Neppure una chiesa ufficiale, che sarebbe stata permessa anche dai governi comunisti, non è tollerata. (G.J.O. Moshay, Who Is This Allah? Dorchester, 1994, p. 111).

L'Islam si diffuse rapidamente sotto Maometto e i suoi successori attraverso la jihad ("la guerra santa"). Maometto stesso pianificò 65 campagne e ne diresse personalmente 27, con relative aggressioni e disonestà. Questa incredibile "opera d'evangelizzazione" fece "convertiti" a milioni attraverso la spada. Ora che è al suo culmine, l'Islam ha conquistato tutto il Nord Africa e ha invaso quasi tutta l'Europa.

L'Islam continua le sue conquiste nel mondo. Oggigiorno gli invasori sono milioni di immigranti che convertono all'Islam attraverso la falsificazione. Si vedono donne ben pettinate ed eleganti che dichiarano di essersi convertite all'Islam e di essere piene di pace e gioia. Ma se fossero nei loro paesi islamici sarebbero obbligate ad indossare il velo che scopre solo gli occhi, dovrebbero indossare solo lunghe vesti nere, non potrebbero guidare la macchina, potrebbero essere una delle quattro mogli generalmente maltrattate dai loro mariti, essere divorziate a causa della semplice denuncia del marito, virtuali schiave sotto la shari'a. Stranamente, Hillary Clinton, a capo dell'Organizzazione Nazionale della Donna (NOW), e altre campionesse nel combattere per i diritti della donna rimangono silenziose per quel che concerne i noti abusi dell'Islam sulle donne.

Il più serio scopo dell'Islam, secondo il Corano (le seguenti referenze provengono da tre versioni) e l'hadith (la tradizione scritta dell'Islam), rimane sempre lo stesso: portare tutta l'umanità alla sottomissione (questo è il significato della parola Islam) e di uccidere o schiavizzare gli "infedeli" (coloro che non credono in Allah e nel suo profeta Maometto - Surah 2:190-92;4:76;5:33;9:5,29,41;47:4, etc.). L'Islam (in obbedienza al Corano e all'esempio di Maometto) è la forza motrice che sta dietro alla maggior parte dell'attuale terrorismo. Maometto dichiarò, "L'ultima ora non verrà prima che i mussulmani non abbiano combattuto e ucciso gli Ebrei".

Gli Occidentali accettano ingenuamente Allah, il quale ispirò Maometto, come il Dio della Bibbia. Allah non ha figli, e rigetta la Trinità (4:171), non è conoscibile, ed era l'idolo/dio pagano della tribù di Maometto prima che egli nascesse. Allah dice ai mussulmani: "Non abbiate ebrei o cristiani come amici … uccidete gli idolatri (gli infedeli) ovunque ne troviate. … Combattete contro coloro che … non credono in Allah e neppure nell'Ultimo Giorno" (5:51;9:5,29,41). Ma l'Iddio trino della Bibbia vuole che gli uomini lo conoscano (Geremia 9:24), una conoscenza essenziale alla salvezza (Giovanni 17:3). Gli Ebrei sono il Suo "popolo scelto" (Esodo 6:7; Levitico 20:26; 1 Cronache 16:13; Salmi 105:6, etc.) e i Cristiani sono i Suoi cari e amati figliuoli (Romani 8:16,21; Galati 3:26; Efesini 1:5;5:1, etc.).

Invece di conversioni fatte attraverso la forza, Cristo disse che i Suoi discepoli non dovevano fare guerre perché il Suo regno non era di questo mondo (Giovanni 18:36). Inoltre, Egli disse ai Suoi discepoli: "Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate per quelli che vi maltrattano e che vi perseguitano" (Matteo 5:44).

Cristo diede la Sua vita per salvare i peccatori, e i Suoi discepoli devono essere volenterosi a dare le proprie vite per portare la buona novella al mondo. La salvezza biblica è un dono pagato dalla morte di Cristo, il quale disse: "Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura" (Marco 16:15). Questo comandamento include il miliardo di mussulmani presenti nel mondo. Essi presentano una tremenda (e inevitabile) sfida ad ogni cristiano. Come possiamo portare il Vangelo a coloro che potrebbero poi essere uccisi nel caso di loro conversione, o che potrebbero uccidere noi per la nostra offerta? Morire in battaglia contro gli infedeli è l'unica via sicura per un mussulmano di guadagnare il Paradiso. Comunque anche Cristo morì per i mussulmani, ed il Suo amore ci incoraggia.

I tentativi di evangelizzare i mussulmani hanno avuto scarso successo. Recentemente, un nuovo e apparentemente più fruttuoso approccio sta per essere adottato: usare le scritture dei mussulmani per presentare Cristo. A questo riguardo, diversi ex mussulmani hanno presentato del materiale interessante (che questo mese noi offriamo).

L'hadith attesta la nascita verginale, la vita senza peccato e i miracoli di Cristo, il quale viene chiamato "la Parola di Allah". Anche alcune parti del Corano, parlano ampiamente di Cristo: che Egli nacque da Maria vergine (Surah 3:45-47; 21:91, etc.); Egli è il più grande modello (43:57); ed Egli è l'unico che viene chiamato "Isa," che significa Salvatore (3:45). Mentre Maometto non fu in grado di realizzare miracoli (17:90-96; 29:50-52, etc.), Cristo ne fece (2:252-53;3:49); e diversamente da altri come Mosé che fece miracoli dietro il comando di Dio, Gesù ne fece secondo la Sua propria iniziativa (26:63, etc.), anche essendosi elevato alla morte (3:49;5:110;36:78-79, etc.). Inoltre, il Corano dichiara che Maometto era un peccatore (9:43;40:55;47:19; 48:2;294:1-3, etc.), mentre Gesù era senza peccato (19:17-19).

A dispetto dell'onore e della riverenza accordata a Gesù, il Gesù dell'Islam non è lo stesso Gesù della Bibbia ma "un altro Gesù" (2 Cor 11:4).

Da una parte il Corano nei suoi primi passaggi onora parti della Bibbia come "il Libro" e sia gli Ebrei che i Cristiani "come il popolo del Libro", ma dall'altra contraddice la Bibbia: esso nega che Gesù è Dio (3:59,62;4:171) e che morì sulla croce (4:157-58; 5:116-20) per i nostri peccati. La tradizione islamica antica suppone che Cristo chiese ad un suo discepolo simile a lui di sostituirlo e che quindi fu un suo sosia a morire sulla croce al posto suo. Altri passaggi, invece, sembrano dichiarare che Cristo morì realmente (3:33,55;5:117;19:33), e diversi studiosi dell'Islam oggigiorno accettano questo punto di vista. Il Corano nega che una persona possa morire per un altra (17:13-15; 35:18). In realtà, si dice che nessuna "anima oppressa (cioè peccatrice) può caricarsi dei peccati degli altri". Poiché Gesù era senza peccato, Egli è da considerare come un'eccezione.

Il peccatore, per essere completamente perdonato, ha bisogno che sia Dio stesso a pagare il prezzo della colpa che la Sua stessa giustizia richiede, ma questo concetto è estraneo all'Islam. Il Corano mantiene l'incertezza: "Il perdono spetta solo ad Allah per coloro che fanno ignorantemente il male e poi si convertono (con pentimento) ad Allah … Solo Allah salva tutti, eccetto coloro che non vuole (4:17,106,110,116). L'ignoranza o la fretta non bastano per spiegare perché Allah perdona alcuni ed altri no. Il solo pentimento non garantisce il perdono.

L'Ayatollah Khomeini dichiarò: "Anche se Salman Rushdie (l'autore de "I versetti satanici") si pentisse e divenisse l'uomo più pio di tutti i tempi, ogni Mussulmano ha il compito di usare tutti i mezzi a disposizione, la sua vita e la sua ricchezza, per spedirlo all'Inferno." In contrasto, la Bibbia offre il perdono a tutti. Cristo stesso morì per redimere coloro che lo odiavano, e chiese al Suo Padre di perdonare quelli che l'hanno crocifisso (Luca 23:34).

Nella vita reale, il perdono di Allah non arriva mai in tempo per evitare che una mano, un piede o un orecchio vengano tagliati come condanna per un furto. Centinaia di iracheni mutilati da questi inumani decreti islamici sono scappati in territori confinanti. Persino i rapimenti non richiedono una tale mutilazione, perché una persona non viene considerata proprietà. La fornicazione non richiede mutilazione, mentre essa viene usata per i poveri ladruncoli.

L'Anticristo (Dajjal) è il punto centrale dell'hadith, la quale avverte la sua venuta. Egli viene chiamato il "falso Cristo", che ingannerà molti, poco prima della fine dei tempi. L'hadith insegna che Gesù ritornerà alla fine per distruggere Dajjal. Credere al "Giorno Finale" è una parte essenziale della fede mussulmana (2:62).

Certo, cercare di convincere i mussulmani partendo dal Corano e l'hadith significa considerare che questi scritti islamici siano ispirati da Dio. Anche M.N. Anderson, che ha fatto questo ottimo lavoro, cade nella trappola dell'orgoglio di essere mussulmano alla pagina 6: "Sebbene era Gabriele (citato nell'Islam come lo Spirito di Allah) che trasmise il Qur'an a lui (Maometto), vi è scritto di riferirsi al popolo del Libro per assicurazione, nel caso fosse in dubbio per quel che concerne il Qur'an. "Sfortunatamente, ciò farebbe sembrare che il Corano fu inspirato da Dio, e che il popolo del Libro (Ebrei e Cristiani) confermerebbero i suoi insegnamenti dalla Bibbia. Questa implicazione confermerebbe i Mussulmani nei loro errori.

Le contraddizioni del Corano con la Bibbia sono state giustificate dicendo che la Bibbia era corrotta. Ma il Corano è stato inviato per essere "un guardiano" della Bibbia (5:48); perciò, se la Bibbia fosse corrotta, il Corano avrebbe fallito. E' lo stesso Libro Santo dei mussulmani ad ammettere che il suo testo è ambiguo (3:7); e gli stessi Mussulmani sono chiamati a domandare "al Popolo del Libro (la Bibbia)" per l'illuminazione (21:7)!

Il Corano inoltre si contraddice da solo. Allah creò tutto "in un batter di ciglia" (54:49,50), "in due giorni" (41:9,12), "in quattro giorni" (41:10), "in sei giorni" (7:54, 10:4;32:4), "in un giorno" equivalente a "mille anni" (32:5) e anche "in cinquantamila anni" (70:4); Gesù non è il Figlio di Dio (4:171), e allo stesso tempo lo è (19:17-21), etc.

Vi sono anche degli errori scientifici nel Corano. Persino le leggende arabe vengono narrate come se fossero avvenute realmente. Il Corano contiene molte superstizioni e occultismi, specialmente a riguardo degli jinn (folletti).

Per quel che riguarda il Corano e l'hadith dobbiamo evitare di dare l'impressione di essere d'accordo con questi scritti. Occorre considerare la discussione tra Paolo e i filosofi greci "… siccome ancora alcuni dei vostri poeti hanno detto…" (Atti 17:28). Paolo non voleva dire che questi scrittori erano ispirati da Dio, ma egli andava oltre a loro per presentare il Vangelo. Parimenti, dobbiamo essere prudenti nell'andar oltre a ciò che dice il Corano a proposito di Gesù per presentare il vero Evangelo, altrimenti non vi sono basi per la salvezza.

Per un mussulmano che diviene un vero cristiano deve esserci la rinuncia dei falsi dèi islamici, Allah, e il suo falso vangelo di salvezza per opere. Sfortunatamente, il Vangelo è stato compromesso per essere appetibile ai mussulmani. Diversi "convertiti" non hanno mai realmente compreso il Vangelo e che "esso è la potenza di Dio per la salvezza di ogni credente" (Romani 1:16). Il Vangelo non è certamente il Corano, sebbene i mussulmani ritengono di essere salvati attraverso l'osservanza di esso. L'autore di Building Bridges: Christianity and Islam (NavPress, 1997) riporta la testimonianza di un mussulmano convertito al cristianesimo in Pakistan (p. 27): "Mentre ascoltavo il Qur'an alla radio ogni giorno, udivo che Cristo veniva altamente onorato … e posto accanto a Dio. Così mi dissi: "Chi meglio di Cristo può intercedere a Dio per me?…E così pregai: "Signor Isa (Gesù), ti prego di aiutarmi. Voglio essere devoto a Dio per mezzo di te, e poiché sei molto onorato e siede accanto a Dio, tu lo puoi fare". L'autore ha poi aggiunto: "Dopo ciò, egli si sentì realmente cambiato, molto più felice di allora...."

Questa è una delusione simile a coloro che dicono: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?" Allora Gesù dichiarerà loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!" (Matteo 7:21-23). Chiedere all'Isa dell'Islam di intercedere per qualcuno non salverà. Bisogna credere al Vangelo per essere salvati: "Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi, mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l'ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture" (1 Corinzi 15:1-4); "affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna." (Giovanni 3:15). Questo Vangelo non è presente nel Corano, e nelle testimonianze di questi "convertiti" non vi è nulla che indichi una reale conoscenza e fede in esso.

Lo stesso autore dichiara che "il 60% dei mussulmani che si sono accostati a questi metodi spiegati nel libro hanno posto la loro fiducia in Cristo…" Neppure Cristo e i Suoi apostoli ottennero una così alta percentuale di convertiti. Gesù disse che sono pochi i salvati (Matteo 7:13-14). L'autore aggiunge entusiasticamente che i mussulmani convertiti a Cristo "rimanevano (per anni) nelle loro comunità islamiche… senza però essere detestati dagli altri membri della comunità" (p. 10).Gesù avvisava però che "sarete odiati da tutti a causa del mio nome" (Matteo 10:22). Tutti gli uomini, ad eccezione dei mussulmani?

Vogliamo essere saggi, e presentare il Vangelo senza essere inutilmente offensivi (1 Corinzi 10:32), sia ai mussulmani che a chiunque il Signore ci darà la grazia di presentare le "ricchezze insondabili di Cristo" (Efesini 3:8). Ma vi è comunque una inevitabile offesa a causa di Cristo (Matteo 26:31; Romani 9:33; 1 Pietro 2:8) e la Croce (Galati 5:11). Dobbiamo fare attenzione a presentare il Vangelo, nel quale bisogna credere per essere salvati. Sarebbe di dannazione per le anime se, per fare accettare l'Evangelo al mondo, presentassimo un altro Evangelo accettabile per il mondo.

The Berean Call
-- E-Mail: tbc@cet.com

"Or costoro erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica e ricevettero la parola con tutta prontezza, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se queste cose stavano così." (Atti 17:11)

 



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