logo -apocalypsesoon.org  
HOME

The Xcellent Files

Apocalypse soon media
Apocalypse soon media

Apocalypse soon - blog
Giorni Strani - blog
Giorni Strani - Archivio

Apocalypse soon - I Segni della Fine
I Segni della Fine



La Bibbia - CCCQD


Cristiano?
Ebreo?
Gentile?

Io Credo. Tu Credi?
Scopo
Ma perchè..?
Stato della Chiesa
Sorpresa
Culti e Sette
Parole Chiave
Orient Express
X files
Hi-Tech
New Age
Brave New World
La Chiesa Cattolica
Sei salvato?
Rock Cristiano?


Sondaggi
Contatto

LA CAUSA BASILARE DEL CONFLITTO ARABO-ISRAELIANO

Di Paul Eidelberg
traduzione: Alessandro Valli

 

Il motivo per cui gli arabi vogliono distruggere Israele viene commentato solo superficialmente dagli studiosi del conflitto arabo-israeliano. La maggioranza ritiene che gli arabi vogliano distruggere Israele perché è uno stato ebraico. Vi è da notare che però gli attuali rappresentanti dell'élite in Israele sono solo nominalmente ebrei. Tra essi non solo è incluso Ehud Barak, il Primo Ministro d'Israele, ma anche Aaron Barak, il Presidente della Corte Suprema, la più potente corte del mondo, e l'unico che disprezza la tradizione legale e morale della propria gente. Altri affermano che gli arabi vogliono cancellare Israele dalla mappa del Medio Oriente perché vi è la democrazia che minaccia la struttura di potere autocratica del mondo arabo-islamico.

Nonostante l'apparente democrazia e le periodiche elezioni multipartitiche, chiunque abbia studiato i grandi filosofi politici da Aristotele a John Stuart Mill vedrebbe che la concentrazione del potere nel governo israeliano è grande tanto quanto l'impotenza della sua legislatura, e per questo motivo Israele dovrebbe essere classificata come un'oligarchia. (Il governo possiede o controlla quasi il 90% delle proprietà della nazione, e quindi Israele dovrebbe essere definito come uno stato corporativo.)

Altri commentatori sostengono che gli Arabi vogliano annichilire Israele, a causa del fatto che l'Islam è una religione militante ed espansionistica. Sebbene ci sia una verità in questo punto di vista, la questione rimane: Che cosa è che gli Arabi detestano e temono maggiormente d'Israele, se non uno stato ebraico e democratico? Potrebbe forse essere il carattere SECOLARE, il suo essere sempre stato dominato da secolaristi?

Considerate cosa dicono due commentatori Arabi. Il primo scrive:
"I propagandisti del secolarismo, che escludono i fattori di carattere religioso relativi al problema palestinese, ignorano il fatto che esso è il pomo della discordia nel mondo, il quale dura da trenta secoli”.
Un altro rappresentante arabo dichiara:
“Oltre al conflitto politico, vi è una fondamentale incompatibilità filosofica e spirituale tra le due fazioni nazionaliste. Anche se si risolvessero tutte le dispute politiche, i due movimenti, Sionismo e Nazionalismo Arabo, rimarrebbero, sia spiritualmente che ideologicamente, distaccati da ciò, vivendo in “universi di discorso” separati, incapaci di comunicazione o di dialoghi significativi.”

E' da rilevare come nessuno di questi rappresentanti arabi abbiano parlato di territorio o di limiti geografici come elemento decisivo nel conflitto arabo-israeliano. Ciò significa che i documenti di Israele riguardanti i “territori di pace” sono destinati a fallire, e i cosiddetti processi di pace non possono che portare allo smembramento del territorio israeliano. Il nazionalismo territoriale, comunque, era il picco principale del secolare Sionismo. In queste condizioni, il “processo di pace” significa la fine del Sionismo secolare! Ciò che è realmente cruciale, non è il nome “Sionismo”, ma bensì l'aggettivo “secolare”. Dal punto di vista arabo – che, dopotutto, ha un peso decisivo – è il secolarismo d'Israele a costituire la più grande minaccia alla civilizzazione arabo-islamica, così come si può leggere nelle pagine degli studiosi mussulmani come il Professor Seyyed Hossein Nasr proveniente da Harvard.

In verità, gli Arabi hanno assassinato gli ebrei legati alla verità della Torah (“i religiosi”) ancor prima della costituzione dello stato secolare di Israele. Ma l'anti-Sionismo è stato il principale motivo di questi omicidi, e il Movimento Sionista era dominato da secolaristi – che si potrebbero definire atei.

In breve, l'ostilità araba nei confronti di Israele è primariamente motivata dal fatto che Israele è guidato da Ebrei IRRELIGIOSI – e non è così rilevante la differenza se sono schierati politicamente a destra o a sinistra. In altre parole, LA CAUSA PRINCIPALE DEL CONFLITTO ARABO-ISRAELIANO È IL RIFIUTO O L'INDIFFERENZA DEGLI EBREI NEI CONFRONTI DEL DIO DI ISRAELE.

Questa conclusione è in perfetto accordo con le fonti basilari ebree così come con la storia ebraica. Quando gli ebrei si sono allontanati da Dio, Dio si è allontanato dagli ebrei. Ossia, quando Israele non esalta il nome di Dio, Dio usa diversi mezzi, come le Nazioni Unite o gli Arabi, per condannare e umiliare Israele. La principale causa nascosta del conflitto Arabo-Israeliano non è altro che Israele – e questo riguarda anche diversi ebrei religiosi – non si comporta come nazione di Dio, cioè la nazione scelta per semplificare in parole e in atti l'etica monoteistica. Questa causa basilare è oscurata dalle rilucenti critiche ai “processi di pace”. Ciò è dovuto al fatto che non si sono resi conto che la corsa al governo di Israele è assolutamente irrazionale e suicida. Le stesse critiche si realizzerebbero in modo infinitamente più grave, se solo riconoscessero che l'irrazionale e suicida natura del “processo di pace” è una conseguenza del carattere privo di Dio del governo di Israele.

Essi vedranno che Abdul Rauf el-Codbi el-Husseini ("Yasir Arafat") è semplicemente uno strumento della divina provvidenza, Egli sta solamente mettendo fine ad uno stato secolare, creando così le basi per la redenzione spirituale di Israele.

 



up